Cittadinanzattiva rilancia la campagna sui tempi d’attesa: “Difendere il diritto alla cura”

MANTOVA/SUZZARA – Cittadinanzattiva Lombardia torna a mobilitarsi sul tema dei tempi d’attesa per visite ed esami diagnostici, rilanciando in ogni provincia la campagna informativa dedicata alle classi di priorità e ai diritti dei cittadini. Un’iniziativa voluta e coordinata dal Segretario Regionale, che ha chiesto a tutte le sedi territoriali di intensificare la presenza nei presidi sanitari e nei punti di ascolto, per contrastare una situazione che – nonostante gli sforzi del Ministero e degli Assessorati regionali – continua a non essere normalizzata.

Il nuovo materiale informativo, distribuito negli ospedali e nelle Case della Comunità, ricorda ai cittadini che il tempo di accesso alle prestazioni dipende dalla priorità indicata dal medico e che, in caso di mancata disponibilità, è possibile rivolgersi al Responsabile Unico Aziendale per i tempi d’attesa. Una tutela spesso poco conosciuta, ma fondamentale per garantire l’erogazione nei tempi previsti.

La campagna, però, non si limita alla divulgazione. È un appello politico e civico: Cittadinanzattiva denuncia da anni la piaga delle rinunce alle cure, un fenomeno in crescita che colpisce soprattutto le fasce più fragili. Liste d’attesa troppo lunghe, difficoltà di prenotazione, mancanza di trasparenza e disomogeneità territoriale continuano a generare disuguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.

Il Segretario Regionale ha chiesto alle sedi provinciali di intensificare il monitoraggio e di raccogliere segnalazioni puntuali, trasformandole in dossier da presentare alle istituzioni regionali. “La tutela del diritto alla salute non può essere rimandata – ribadisce Cittadinanzattiva –. Ogni ritardo, ogni rinuncia, ogni ostacolo burocratico rappresenta una violazione concreta dei diritti dei cittadini”.

A Mantova e Suzzara i punti di ascolto sono già attivi per fornire informazioni, supporto e orientamento, con l’obiettivo di accompagnare i cittadini nella prenotazione e nella tutela dei propri diritti.

La campagna proseguirà per tutto l’anno, con incontri pubblici, distribuzione di materiali e un monitoraggio costante delle criticità. L’obiettivo è chiaro: ridurre le attese, prevenire le rinunce, difendere il diritto universale alla cura.