MANTOVA – Con l’avvio della campagna per la dichiarazione dei redditi 2026 (Modello 730), torna purtroppo la truffa dei falsi rimborsi fiscali. A segnalarlo è lo sportello anti‑truffa della Cna, diretto da Franco Bruno, che mette in guardia i cittadini dalle nuove campagne fraudolente via SMS che sfruttano il nome dell’Agenzia delle Entrate.
Secondo Bruno, i truffatori approfittano del periodo delle dichiarazioni per inviare messaggi che sembrano ufficiali, completi di logo contraffatto dell’Agenzia. Nel testo si annuncia un presunto rimborso Irpef — spesso indicato in 500 euro, 1.495,39 euro o cifre simili — invitando l’utente a cliccare su un link per “confermare i dati” o “aggiornare l’Iban”.
Il link rimanda a un sito clone, dove vengono richiesti dati bancari, numeri di carta di credito o credenziali Spid. Inserendoli, i truffatori ottengono accesso ai conti e ai dati personali della vittima. Un dettaglio utile per riconoscere l’inganno: i link non rimandano mai al dominio ufficiale agenziaentrate.gov.it, ma a siti abbreviati, domini esteri o indirizzi sospetti.
L’obiettivo è sempre lo stesso: rubare denaro e informazioni sensibili.
Lo sportello Cna invita i cittadini alla massima prudenza: in caso di dubbio, non cliccare e contattare direttamente gli uffici territoriali o i canali ufficiali dell’Agenzia delle Entrat

















