MANTOVA – Confagricoltura Mantova esprime soddisfazione per i nuovi contributi messi a disposizione da Regione Lombardia a sostegno degli interventi di biosicurezza negli allevamenti suini, misura pensata per rafforzare la prevenzione contro la diffusione della Peste suina africana (Psa).
Le risorse, annunciate dall’Assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi, copriranno fino all’80% delle spese ammissibili, per investimenti compresi tra 3mila e 300mila euro. L’obiettivo è incentivare gli allevatori a realizzare opere e acquistare attrezzature in grado di aumentare il livello di sicurezza sanitaria delle aziende.
Tra gli interventi finanziabili figurano la realizzazione di recinzioni per impedire il contatto tra i suini e i cinghiali selvatici, la creazione di zone filtro tra aree pulite e aree contaminate, l’installazione di sistemi automatici per la disinfezione dei mezzi, punti di sanificazione per il personale, nuove attrezzature per la pulizia e la disinfezione, oltre a impianti automatizzati per la gestione degli effluenti e lavori di adeguamento delle pavimentazioni e delle superfici interne degli edifici destinati agli allevamenti.
«La biosicurezza è ormai al centro del nostro lavoro e richiede investimenti anche importanti – sottolinea Confagricoltura Mantova –. Per questo accogliamo con favore lo stanziamento di questi contributi da parte di Regione Lombardia, che rappresentano un sostegno concreto per le aziende del settore».
L’associazione ricorda inoltre come la Peste suina africana continui a rappresentare una delle principali criticità per la suinicoltura mantovana, comparto di rilievo per l’agricoltura provinciale. «Proprio in questi giorni abbiamo evidenziato come la Psa sia tra le cause del preoccupante andamento negativo del settore. È quindi fondamentale mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per contenere la diffusione della malattia», conclude Confagricoltura Mantova.

















