Confai Mantova: “Sul bando anti-emissioni servono più risorse e meno burocrazia”

Marco Speziali - foto di Roberto Treccani

MANTOVA – Confai Mantova accoglie positivamente il nuovo bando anti-emissioni promosso da Regione Lombardia e rivolto ai contoterzisti per l’acquisto di macchinari e tecnologie innovative, ma sottolinea la necessità di una programmazione più armonica, maggiori risorse e procedure meno complesse.

Il bando prevede contributi per l’acquisto di attrezzature destinate alla distribuzione intelligente degli effluenti zootecnici, apparecchiature per l’analisi dei nutrienti, software gestionali per la distribuzione localizzata e impianti di trattamento del digestato.

Le osservazioni di Confai Mantova

“Si tratta di un aiuto importante – spiega Marco Speziali, presidente di Confai Mantova – ma come imprese agromeccaniche esprimiamo anche la preoccupazione per la mancanza di una programmazione capace di rendere armonici i sostegni agli investimenti tecnologici. Ringraziamo l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi per l’impegno, ma occorre una visione più ampia e coordinata.”

Speziali richiama l’attenzione sulle risorse legate ai programmi nazionali di Agricoltura 4.0 e 5.0: “Di punto in bianco si è persa traccia dei fondi e non è chiaro se le domande ammesse saranno finanziate. Questo genera incertezza. Per fare un confronto, parliamo di oltre 5 miliardi di euro a livello nazionale contro 1,2 milioni messi a disposizione per tutta la Lombardia.”

Investimenti e transizione ecologica

Secondo Confai Mantova, chi investe in tecnologie avanzate e costose per l’abbattimento delle emissioni deve poter contare su finanziamenti adeguati e certi. “Troppo spesso – aggiunge Speziali – le misure vengono rese inefficaci dall’applicazione del de minimis, da procedure burocratiche eccessivamente complesse e da fondi insufficienti. L’agricoltura ha bisogno di investimenti continui per sostenere la transizione ecologica, produttiva e tecnologica verso sistemi digitalizzati e automatizzati. Per questo servono risorse e pianificazioni che vadano oltre le singole iniziative regionali.”