Controllo sulla sanità dopo la privatizzazione: nasce il Comitato intercomunale

Una seduta del consiglio comunale di Suzzara

SUZZARA – Dopo il passaggio della gestione dell’Ospedale Montecchi di Suzzara a un soggetto privato e il conseguente venir meno del ruolo di controllo svolto in precedenza dalla Fondazione Montecchi, i Comuni di Suzzara, Pegognaga, Gonzaga, Motteggiana, Moglia e San Benedetto Po hanno deciso di unire le forze. L’obiettivo è creare un presidio stabile che vigili sull’evoluzione dei servizi sanitari locali e garantisca un dialogo costante tra le amministrazioni e i soggetti coinvolti nella gestione e nella programmazione della sanità territoriale.

Nasce così il Comitato Intercomunale per il Monitoraggio della Sanità Territoriale, approvato a maggiornza nella seduta consiliare di mercoledi 17 scorso. Si tratta di uno strumento condiviso che avrà il compito di osservare, confrontarsi e formulare proposte riguardo ai servizi sanitari erogati nei Comuni aderenti, con particolare attenzione all’Ospedale di Suzzara.

Il Comitato seguirà da vicino lo stato dei servizi territoriali e ospedalieri, raccoglierà segnalazioni e criticità provenienti da cittadini e amministrazioni, favorirà il dialogo con ASST Mantova, con il gestore dell’Ospedale di Suzzara e con le altre realtà sanitarie del territorio. Potrà inoltre avanzare proposte e richieste comuni ai soggetti gestori e supportare l’Assemblea dei Sindaci del Distretto Sanitario con informazioni e pareri tecnici.

La composizione prevede un rappresentante per ciascun Comune aderente, scelto tra amministratori o figure esterne individuate dai Sindaci. A questi si potranno affiancare fino a dieci membri esterni con competenze sanitarie, selezionati tramite avviso pubblico e nominati dall’Assemblea dei Sindaci del Distretto Suzzarese. I membri esterni resteranno in carica due anni, con possibilità di rinnovo.

Per far parte del Comitato come membri esterni è necessario possedere titolo e abilitazione in ambito sanitario, esperienza documentata nel settore e residenza o attività stabile nel territorio dei Comuni coinvolti o nelle aree limitrofe.

Il Comitato si riunirà almeno ogni tre mesi, oppure su richiesta di due Comuni. Alle riunioni potranno essere invitati rappresentanti di ASST, del gestore dell’Ospedale di Suzzara, medici di base, organizzazioni di categoria o altri enti sanitari. Il coordinamento sarà affidato a un Comune aderente, tramite un proprio rappresentante scelto a maggioranza, con mandato biennale rinnovabile. Ogni incontro sarà verbalizzato e i verbali saranno inviati a tutti i Sindaci. Le riunioni potranno svolgersi anche da remoto.

Ogni Comune potrà recedere dal Comitato con un preavviso scritto di sei mesi. L’organismo è istituito a tempo indeterminato, salvo scioglimento deciso all’unanimità dai Sindaci. Composizione e modalità operative potranno essere modificate con accordo tra i Comuni.

Il funzionamento del Comitato non comporta costi diretti per le amministrazioni, salvo decisioni condivise. Eventuali progetti o attività di comunicazione potranno essere sostenuti tramite fondi esterni o contributi volontari.