Don Paolo Gibelli saluta Suzzara: dal 1° settembre sarà rettore del Santuario delle Grazie

SUZZARA – Dopo quindici anni di ministero tra Cerese, Cappelletta e soprattutto Suzzara, monsignor Paolo Gibelli si prepara a lasciare la comunità dell’Immacolata per assumere un nuovo incarico: dal 1° settembre sarà il rettore del Santuario delle Grazie, uno dei luoghi spirituali più significativi della diocesi mantovana. La comunità suzzarese lo saluterà ufficialmente domenica 30 agosto, durante la celebrazione delle 18 nella chiesa dell’Immacolata, alla presenza delle autorità e dei tanti fedeli che in questi anni hanno camminato con lui.

Il trasferimento, comunicato nelle scorse settimane, è arrivato come una sorpresa anche per lo stesso sacerdote. «Vado volentieri al Santuario che è un punto di riferimento per tutta la Diocesi e non solo – ha commentato don Gibelli –  ma mi dispiace lasciare Suzzara dopo nove anni di esperienza pastorale intensa e ricca di stimoli e provocazioni, dove mi sono trovato bene, mi sentivo a casa» .

A Suzzara, don Gibelli ha guidato prima la parrocchia dell’Immacolata, poi – insieme a don Giovanni Parise – l’intera Unità Pastorale dello Zara, coordinando dieci comunità tra Suzzara e Motteggiana. Un percorso impegnativo, segnato dal Sinodo della Chiesa italiana, dall’ascolto delle persone, dalla valorizzazione dei laici e dal dialogo con le altre confessioni religiose presenti sul territorio. Nel testo emerge anche il lavoro svolto con le comunità Sikh e islamica, improntato alla stima reciproca e alla collaborazione su progetti sociali e di solidarietà .

Tra le sfide più complesse, il sacerdote ricorda la necessità di superare pregiudizi e campanilismi, coordinando realtà diverse e favorendo una corresponsabilità sempre più matura. Centrale, negli anni, è stato il contributo dei laici: ministri istituiti, catechisti, lettori, accoliti e l’équipe di comunione che ha accompagnato il cammino dell’Unità Pastorale.

Il suo saluto arriva dunque al termine di un lungo tratto di strada condiviso, che ha segnato profondamente la vita ecclesiale suzzarese. E nonostante il nuovo incarico rappresenti un’opportunità di servizio e di preghiera più raccolta, il legame con la città resta forte: «Mi dispiace lasciare Suzzara… mi sentivo a casa».

Monisignor Paolo Gibelli è nato a Mantova il 25 agosto 1952. E stato ordinato presbitero il 12 marzo 1983. Tra i suoi incarici è stato vicario parrocchiale a Castiglione delle Stiviere (1983–1987), segretario della sezione pastorale della Curia (1987–1989), rettore del Seminario di Mantova (1989–2001), parroco di Cerese (2002–2017) e dal 2010 anche di Cappelletta; dal 2017 parroco dell’Immacolata, San Prospero e Brusatasso; dal 2019 amministratore parrocchiale di Villa Saviola e Sailetto; dal 2023 co‑parroco delle dieci parrocchie dell’Unità Pastorale dello Zara. Monsignor Gibelli è laureato in Medicina, specializzato in Gerontologia

(Si ringrazia per la gentile collaborazione il giornalista Vanni Buttasi direttore de “L’Eco di Suzzara)