BOZZOLO – Cosa ha ancora da dire, oggi, la radicalità evangelica di don Primo Mazzolari? A questa domanda cercherà di rispondere il convegno intitolato “Don Primo oggi: un cristianesimo ancora attuale?”, in programma sabato 11 aprile 2026 a Bozzolo, città simbolo del ministero del “parroco d’Italia”.
La forza profetica tra storia e presente
L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Don Primo Mazzolari, mira a distinguere ciò che nell’insegnamento del sacerdote (1890-1959) conserva una forza profetica per il nostro tempo e ciò che, invece, appartiene indissolubilmente alla cultura e alla spiritualità della sua epoca.
«Mazzolari era un prete del suo tempo, ma il suo modo di testimoniare il rapporto tra fede e impegno nella storia parla ancora con forza», sottolinea il presidente della Fondazione, Matteo Truffelli.
Il programma del convegno
L’incontro si terrà presso la Sala Civica di piazza Europa con inizio alle ore 10:00. Il dibattito vedrà la partecipazione di illustri studiosi e accademici:
- Paolo Corsini, presidente dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri.
- Marta Margotti, docente di Storia contemporanea all’Università di Torino.
- Giorgio Vecchio, presidente del Comitato scientifico della Fondazione e biografo di don Primo.
- Moderatore: Fabio Pizzul, presidente della Fondazione Ambrosianeum.
L’evento gode del patrocinio del Comune di Bozzolo e del sostegno di Fondazione Cariplo.
Celebrazione solenne con il Cardinale Repole
Le celebrazioni in memoria di don Primo proseguiranno domenica 12 aprile. Alle ore 17:00, nella chiesa parrocchiale di San Pietro, verrà celebrata una Messa solenne in occasione dell’anniversario della morte del sacerdote. La funzione sarà presieduta dal Cardinale Roberto Repole, arcivescovo di Torino, e concelebrata dal vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni.
Un doppio appuntamento per riscoprire un cristianesimo “di frontiera”, capace ancora di interrogare le coscienze dei credenti e dei laici nel XXI secolo

















