MANTOVA – Torna a colpire sul territorio una nuova e pericolosa ondata ingannevole che sfrutta il nome di Nexi, la nota società che gestisce decine di milioni di carte di pagamento in Italia. L’obiettivo dei criminali informatici è sottrarre dati personali e credenziali bancarie facendo leva su false urgenze relative a blocchi della carta o pagamenti non autorizzati, finendo così per svuotare il conto delle vittime.
A lanciare l’allarme e mettere in guardia imprese e cittadini è Franco Bruno, responsabile dello sportello anti-truffa della Cna.
La dinamica del raggiro
Come spiegato dal responsabile CNA Franco Bruno, la truffa si sviluppa attraverso precise fasi:
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Il primo contatto: la vittima riceve un SMS apparentemente inviato da Nexi, strutturato come una comunicazione automatica relativa a un pagamento o a una presunta transazione di importo elevato da autorizzare.
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L’inganno: all’interno del testo viene indicato un numero di telefono da contattare con urgenza nel caso in cui l’operazione non sia riconosciuta.
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I falsi operatori: chi telefona al recapito indicato viene messo in contatto con malintenzionati che si spacciano per operatori del servizio assistenza Nexi, guidando la vittima a cedere le proprie credenziali.
I consigli per proteggersi
Per tutelarsi ed evitare di cadere nella trappola, lo sportello anti-truffa CNA raccomanda alcune regole fondamentali:
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Non telefonare ai numeri di rete fissa o mobile riportati all’interno di messaggi sospetti.
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Non cliccare su alcun link o collegamento ipertestuale inviato via SMS o e-mail.
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Verificare le operazioni esclusivamente attraverso l’applicazione ufficiale del servizio o contattando direttamente i canali ufficiali della propria banca.
In caso di dubbi o se si ritiene di essere stati vittime di una frode, la raccomandazione è di rivolgersi immediatamente alla Polizia Postale.

















