MANTOVA – Si avvicina a grandi passi l’appuntamento con Festivaletteratura 2026: fervono i preparativi da questa mattina in Piazza Sordello, in vista dell’inaugurazione del 9 settembre. Fino al 13 settembre, la città si trasformerà nel consueto e suggestivo luogo d’incontro con la letteratura: palazzi storici, strade e piazze della città accoglieranno scrittori e scrittrici da tutto il mondo, lettori e lettrici di ogni età, visitatori e turisti uniti dall’entusiasmo per le proposte sempre di alto livello.
Festivaletteratura è giunto alla sua trentesima edizione: un anniversario importante che conferma la validità e il prestigio dell’evento mantovano, uno dei più longevi e apprezzati d’Italia. Con un programma imponente di oltre 330 eventi e circa 340 tra autori e artisti internazionali, l’edizione del trentennale esplorerà temi cruciali del nostro tempo legati all’identità, alla scienza, alle nuove tecnologie, ai conflitti sociali. Non mancheranno approfondimenti sulla letteratura classica (con focus su Ippolito Nievo e H.P. Lovecraft), guide alla lettura di Omero e incontri di geopolitica, attualità e antropologia. Un omaggio a Stefano Benni con la partecipazione di Daniel Pennac, una biblioteca temporanea con oltre 600 volumi allestita per l’occasione, spettacoli, concerti, percorsi d’arte e laboratori diffusi nei luoghi simbolo del centro storico. Tra i progetti speciali, la parete murale del progetto collettivo “In trenta parole”, la sfida che Festivaletteratura lancia alla comunità che da trent’anni si dà appuntamento a Mantova per ascoltare storie da autrici e autori provenienti da tutto il mondo: scrivere un racconto di tante parole quanti sono gli anni del Festival. Tanti gli appuntamenti con autori e autrici italiani e internazionali, in arrivo a Mantova alcune delle voci più significative del panorama letterario contemporaneo e autori di rilievo internazionale. Prende il via anche l’Europa in biblioteca, il progetto diffuso nella Rete Bibliotecaria Mantovana che porterà tra gli scaffali il Vocabolario europeo di Festivaletteratura: più di 60 biblioteche, infatti, adotteranno alcune parole “d’autore”, donate negli anni da scrittori e scrittrici internazionali, trasformando ogni sede in una tappa di un vocabolario vivente fatto di letture, attività e percorsi tematici.


















