Food&Science Festival: domenica tra ricerca, clima, genetica e cultura del cibo

MANTOVA – Un programma densissimo e trasversale attende il pubblico del Food&Science Festival domenica 17 maggio, giornata che conferma la natura multidisciplinare della manifestazione promossa da Confagricoltura Mantova, ideata da Frame – Divagazioni scientifiche e organizzata da Mantova Agricola. Un intreccio continuo tra scienza, storia, comunicazione, gusto e innovazione, che rende il festival uno dei principali appuntamenti italiani dedicati all’agroalimentare.

La mattinata si apre con un classico del festival: La rassegna stampa, condotta dal giornalista scientifico Marco Ferrari insieme a Emiliano Audisio, tra i curatori scientifici della manifestazione. Da qui prende avvio una giornata che alterna dialoghi, conferenze-spettacolo, incontri divulgativi e approfondimenti scientifici.

Genetica, Tea e nuove traiettorie dell’agricoltura

Grande attenzione è dedicata alla ricerca genetica e alle Tecniche di Evoluzione Assistita (Tea). La genetista Vittoria Brambilla guida diversi panel dedicati alle nuove frontiere dell’editing genetico. Sul tema intervengono anche Alberto Acquadro (Università di Torino) e Mario Pezzotti (Università di Verona), con un focus sulle tecnologie Crispr. Un approfondimento sulle regolamentazioni e sulla governance è affidato a Luigi Cattivelli (Crea), Roberto Defez (Cnr Napoli) e Michele Morgante, genetista e direttore scientifico in genomica applicata.

Clima, ecologia e sistemi resilienti

Il cambiamento climatico e il suo impatto sull’agricoltura sono al centro di numerosi incontri. La ricercatrice Elisa Pellegrino (Scuola Superiore Sant’Anna) illustra come la relazione tra piante, microbi e suolo possa generare sistemi agricoli più resilienti. Giulio Boccaletti, direttore scientifico del Cmcc, invita a considerare il paesaggio come un’infrastruttura naturale da proteggere, mentre il giornalista Stefano Liberti analizza le trasformazioni in atto nel Mediterraneo. Il tema del riciclo e dell’impatto ambientale della plastica è affrontato da Simone Angioni, Stefano Bertacchi e Ruggero Rollini, autori del libro Quello che sai sulla plastica è sbagliato.

Alimentazione, salute e comunicazione scientifica

Il rapporto tra cibo e salute è uno dei filoni più ricchi della giornata. Il dibattito sugli alimenti ultraprocessati vede confrontarsi Daniela Martini (Università di Milano), l’on. Maria Chiara Gadda e Cinzia Menchise (Unione Italiana Food). Sul piano scientifico intervengono Daniele Del Rio (Università di Parma) e Vincenzo Fogliano (Wageningen University), per fare chiarezza sui dati disponibili.

La nutrizionista Lucilla Titta (Ieo) approfondisce il ruolo delle diete nella prevenzione, mentre Dario Bressanini presenta La dieta termodinamica, smontando miti e false credenze. Il tema dei disturbi alimentari è affrontato da Augusto Consoli e Andrea Devecchi, mentre Devis Bellucci analizza la rappresentazione del cibo nei media.

Cibo, territorio e narrazione

Il festival dedica spazio anche alla comunicazione del cibo: dialogo tra i creator Stefano Cavada e Sara Maduzzi (Pianura Padana Mon Amour); confronto tra la giornalista Sonia Ricci (Gambero Rosso) e la food stylist Livia Sala; approfondimento sulle normative di etichette e marchi con Michele Fino e Carmine Garzia.

Agricoltura spaziale, biotecnologie e nuove frontiere

L’agricoltura spaziale è protagonista con Stefania De Pascale (Università Federico II), che dialoga con Paolo Attivissimo sulle possibilità di coltivare un orto su Marte. Le piante come biofabbriche sono al centro dell’incontro con Laura De Gara (UCBM) ed Elena Sgaravatti (PlantaRei Biotech). La graphic designer Anita Gazzani e lo chef Andrea Carlin raccontano invece le proprietà cosmetiche del riso mantovano.

Scienza, evoluzione e percezione sensoriale

Tra gli appuntamenti più originali: l’archeozoologa Alice Testa e il biologo Simone Rebuffi ripercorrono l’evoluzione umana attraverso la nutrizione; Renato Bruni e Piero Fabbri intrecciano botanica e matematica in un dialogo ludico; Matteo Capone e Chiara Biagini (I Chimici sulla tavola) spiegano la chemestetica; Massimiliano Zampini (Università di Trento) esplora il rapporto tra neuroscienze e percezione multisensoriale del gusto.