
CERVIA (RAVENNA) – E’ stata inaugurata ieri pomeriggio, nei Magazzini del Sale di Cervia, la mostra “L’arte dei premi: Campigna, Faenza MIC, Marina di Ravenna, Suzzara”, promossa da Cna Ravenna in collaborazione con il Comune di Cervia e curata da Claudio Spadoni. L’esposizione, ad ingresso gratuito, sarà visitabile fino al 16 agosto 2026 tutti i giorni dalle ore 20 alle ore 24. All’inaugurazione era presente, tra le autorità istituzionali, l’Assessore alla Cultura del Comune di Suzzara Stefano Rosselli, che ha portato il saluto dell’amministrazione suzzarese e testimoniato il rilievo della partecipazione del Museo Galleria del Premio Suzzara a questa importante iniziativa romagnola.
La mostra “L’arte dei premi” è la terza di una serie di esposizioni annuali dedicate al tema del collezionismo, promosse da Cna Ravenna in collaborazione con il Comune di Cervia e allestite negli storici Magazzini del Sale cervesi. Dopo le edizioni dedicate alle raccolte di gallerie private e di singoli collezionisti, questa edizione volge lo sguardo a un capitolo ancora poco esplorato della storia dell’arte italiana: le collezioni formate nel corso delle edizioni di alcuni tra i più longevi premi artistici del dopoguerra, nati spesso in centri periferici e capaci di svolgere un ruolo fondamentale nella valorizzazione dell’arte e nel coinvolgimento di un pubblico non specialistico. Le quattro istituzioni protagoniste della mostra sono il Mic–Museo Internazionale della Ceramica di Faenza, il più importante museo ceramico del mondo; il Premio Campigna, con le opere depositate nella Pinacoteca Vero Stoppioni di Santa Sofia; il Premio Marina di Ravenna, in continuità con il Premio Cervia; e il Museo Galleria del Premio Suzzara, che porta a Cervia una selezione di 24 opere acquisite nel corso delle edizioni del premio padano.
Tra le opere esposte dalla collezione suzzarese, Domenico Cantatore, Ernesto Treccani, Giosetta Fioroni, Emilio Tadini, Concetto Pozzati, ed Ermanno Poletti e Cornelia Badelita dalle ultime due edizioni del Premio (2024 e 2025). La mostra è documentata da un catalogo della collana CNA, con la riproduzione di tutte le opere esposte, testi istituzionali e del curatore, e apparati biobibliografici.
«I premi artistici del secondo dopoguerra sono stati molto più che semplici competizioni – dichiara l’Assessore alla Cultura Stefano Rosselli –sono stati strumenti di politica culturale, presìdi di memoria, archivi vivi di un’epoca in cui l’arte era percepita come un bene collettivo e non come un privilegio di pochi. La collezione del Museo Galleria del Premio Suzzara ne è una testimonianza straordinaria: oltre mille opere acquisite non attraverso il mercato, ma attraverso un patto diretto tra artisti e comunità lavoratrice, che ha prodotto un patrimonio unico e irripetibile. Vedere queste opere dialogare a Cervia con quelle di altri grandi premi italiani conferma che il collezionismo istituzionale generato dai premi d’acquisto merita finalmente l’attenzione storiografica e pubblica che gli spetta. Come amministrazione, siamo orgogliosi di portare fuori dai confini di Suzzara una storia che appartiene all’intero Paese».




















