VOLTA MANTOVANA – Un percorso di arteterapia che diventa mostra, racconto e occasione di incontro. Dal 12 al 17 maggio le sale di Palazzo Gonzaga ospiteranno “Io e il mio personaggio”, esposizione delle opere realizzate dai ragazzi del Centro Socio Educativo della Cooperativa La Quercia al termine di un laboratorio durato due mesi.
Il progetto nasce all’interno di un percorso guidato dall’arteterapeuta Oriana Papini, che ha accompagnato i partecipanti in un’esperienza centrata sull’espressione delle emozioni e sulla costruzione del proprio mondo interiore attraverso il linguaggio artistico. “L’arteterapia permette di esprimere ciò che spesso non trova parole. Il valore sta nel processo creativo, nella possibilità di riorganizzare il proprio mondo interno e riconoscersi in ciò che prende forma”, spiega Papini, sottolineando come il percorso si sia sviluppato partendo dalle prime elaborazioni fino alle opere più strutturate, in un lavoro che ha privilegiato la dimensione emotiva rispetto a quella estetica.
Uno degli aspetti più significativi dell’esperienza è stato il lavoro di gruppo, inizialmente complesso ma poi sempre più collaborativo, fino a diventare un elemento centrale del percorso. Una dimensione relazionale che ha trovato espressione anche nell’opera della stessa Papini, inserita nel ciclo “Legami”, dedicato alle connessioni nate durante l’attività. Soddisfazione anche da parte di Edoardo Maccari, coordinatore del Centro Socio Educativo “Leonardo”, che definisce la mostra “molto più di un’esposizione”. “È il risultato di un cammino profondo e bellissimo. Ogni quadro racconta un pezzo di anima: i ragazzi hanno lavorato con dedizione per dare forma al proprio ‘personaggio’ interiore, traducendo emozioni e sogni in un linguaggio nuovo”, afferma.
L’inaugurazione è prevista per domani, martedì 12 maggio alle ore 10 con l’apertura della mostra e una visita guidata. Alle 11.30 la conclusione del percorso espositivo e, a seguire, un momento conviviale con rinfresco. La mostra resterà visitabile fino al 17 maggio con i seguenti orari: mercoledì 8-13 e 15-17, venerdì 8-13, sabato e domenica 9-13 e 15-18. A fare da filo conduttore al progetto è una frase che ne sintetizza lo spirito: “L’arte è il modo più breve per andare da un uomo all’altro”, un invito a ridurre le distanze attraverso l’espressione artistica e lo sguardo dei giovani protagonisti del percorso.


















