MANTOVA – “Maranza e baby gang”: l’associazione Mantova Futura ha scelto un tema quantomai attuale e scottante per presentarsi ufficialmente alla cittadinanza questa sera alla Casa del Mantegna. L’evento, condotto da Chiara Esposito e Salvatore Scalia, ha visto anche gli interventi del Segretario provinciale del Sap Mantova Alessandro Fiani e della Dirigente Sap Elena Pagani che hanno parlato dell’indagine “Nero Ombra”, oltre alla duplice introduzione a lavori da parte di Lorenzo Maccari e del candidato sindaco del centrodestra Raffaele Zancuoghi.
SAP: “CRIMINALITA’ MINORILE RICHIEDE MOLTO IMPEGNO ALLE FORZE DELL’ORDINE”
Prima dell’apertura dell’evento, Alessandro Fiani è tornato a parlare del fatto che a Mantova non sono arrivati agenti di Polizia, se non alla Stradale (“due a Mantova e altrettanti a Ostiglia”). Il Dirigente Sap si è poi soffermato sul tema della serata, evidenziando come il problema esista, “e porta via alle forze dell’ordine molto tempo ed energie” proprio per come devono essere strutturate le indagini. Fiani evidenzia comunque che Mantova, nonostante le difficoltà sul fronte dell’organico (“attualmente sono venti i posti che andrebbero riempiti, speriamo nelle prossime annate”) e l’incremento di episodi di violenza minorile, è tuttora una città da definirsi sicura.
SCALIA: “PIU’ AGENTI DI POLIZIA LOCALE NELLE STRADE”
Secondo Salvatore Scalia di Mantova Futura, civica vicinissima agli ambienti di Fratelli d’Italia, “ci sono la sicurezza percepita e quella reale. I mantovani percepiscono poca sicurezza, una situazione di degrado diffuso che noi vogliamo contrastare perché le belle parole stanno a zero. Oggi siamo tutti pronti a promettere tutto quello che si vuole perché siamo in campagna elettorale, però dobbiamo avere un’idea chiara di quello che accade nei Giardini Nuvolari, in Galleria Ferri, davanti al Carrefour, in corso Pradella, davanti lo stesso Comune visto che in via Roma ci sono le macchinette h24”. Che fare, allora? Per Mantova Futura, la chiave di volta è la Polizia Locale: “per noi è un punto focale che deve essere da supporto. Anche negli ultimi Consigli comunali si è parlato della Polizia Locale e delle unità presenti a Mantova, però molte di queste sono impiegate negli uffici. Abbiamo necessità di pensare a una Polizia Locale dotata di taser, quindi debitamente formata. Di pensare a una Polizia Locale di quartiere, sulle strade, presente, che faccia percepire una presenza costante e reale in grado di fronteggiare queste situazioni di degrado”. Da ultimo, Scalia ed Esposito si concentrano sul Daspo urbano, che “c’è, però va potenziato. Può essere un deterrente. Se uno sbaglia, il sindaco può mandar via il soggetto che è indesiderato per 48 ore, è un provvedimento momentaneo, però allontana una volta, allontana una seconda, vai a diminuire quelli che sono questi soggetti che stazionano nei paraggi”.
MANTOVA FUTURA, UN… FUTURO ALLE COMUNALI? FORSE
Le elezioni comunali sono dietro l’angolo, e non sfugge in sala la presenza del candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi, che sul tema “maranza” porta la sua testimonianza di padre preoccupato. Su un’eventuale discesa in campo di Mantova Futura come movimento civico, Scalia risponde: “noi siamo un’associazione che si vuole impegnare su Mantova. Non escludiamo nulla. Riteniamo che si tratti di una partita molto aperta, ovviamente siamo vicini a FdI, anzi ne siamo parte, sono un componente dell’assemblea nazionale di Fratelli d’Italia. La nostra matrice culturale è ben chiara, non andiamo a cercare sotterfugi, vogliamo creare un consenso e far emergere quel centrodestra diffuso nella cittadinanza che non si sente più rappresentata né si identifica in alcuni partiti o comunque vuole condividere battaglie di buonsenso. Quella che vogliamo è una Mantova migliore, faremo tutte le valutazioni del caso”.















