MANTOVA – A 99 anni viene colpita da un ictus, ma grazie alla rapidità dell’intervento e al lavoro coordinato delle équipe dell’ospedale Carlo Poma riesce a recuperare in modo rapido e pressoché completo. È la storia di una paziente classe 1927, sottoposta a una delicata procedura di trombectomia meccanica dopo l’occlusione di un’arteria cerebrale.
L’episodio risale alla mattina del 3 luglio. La donna, fino a quel momento in buone condizioni di salute, era stata accompagnata in ospedale dopo l’improvvisa comparsa di un disturbo del linguaggio e di una emiplegia sinistra. Sintomi insorti poche ore prima e che hanno immediatamente fatto scattare il percorso dedicato alla gestione dell’ictus ischemico.
Gli accertamenti hanno evidenziato un’occlusione trombotica di un’arteria deputata a portare sangue al cervello. Una situazione nella quale la tempestività rappresenta un elemento decisivo per limitare i danni neurologici.
Al Carlo Poma è quindi entrata rapidamente in azione la macchina dell’emergenza, con il coinvolgimento dei professionisti del Pronto Soccorso, della Neurologia e della Neuroradiologia, affiancati dai colleghi della Terapia Intensiva, Anestesia e Rianimazione. Il lavoro multidisciplinare ha consentito di arrivare in tempi molto rapidi alla diagnosi e al trattamento più indicato.
La paziente è stata portata in sala angiografica, dove è stata sottoposta a una trombectomia meccanica, procedura che permette di raggiungere il vaso sanguigno interessato e rimuovere direttamente il coagulo responsabile dell’occlusione. L’intervento ha avuto esito positivo e ha consentito alla donna un recupero rapido e quasi completo delle condizioni cliniche. Poco tempo dopo è stato possibile procedere anche alla dimissione.
Il caso rappresenta un esempio dell’importanza dell’organizzazione dei percorsi tempo-dipendenti nella cura dell’ictus, dove ogni minuto può incidere sulle possibilità di recupero del paziente.
Per garantire questo tipo di interventi anche nelle situazioni di emergenza, Asst Mantova assicura un servizio di pronta disponibilità attivo 24 ore su 24, per tutti i 365 giorni dell’anno. Un’organizzazione resa possibile anche dalla consolidata collaborazione tra la Neuroradiologia, diretta da Luca Verganti, e la Radiologia, guidata da Alberta Cappelli.
Una sinergia che, insieme al contributo delle diverse specialità coinvolte, consente al Carlo Poma di affrontare in maniera tempestiva procedure particolarmente delicate e nelle quali la velocità dell’intervento può fare la differenza.


















