MANTOVA – Diritti, tutele, lotta al lavoro sommerso e orientamento per i giovani che guardano alla professione. Lunedì 5 ottobre, a partire dalle ore 17.30, l’Arci Tom di Mantova (piazza Tom Benetollo 1) ospiterà l’iniziativa ad ingresso libero “Non c’è turismo senza di noi”, tappa mantovana del tour di sensibilizzazione promosso da Filcams Cgil Nazionale, Filcams Cgil Lombardia e Cgil di Mantova.
L’evento punta a rimettere al centro del dibattito collettivo la dignità e le condizioni occupazionali dei lavoratori impiegati nell’alberghiero, nella ristorazione e nei servizi della filiera turistica, rivolgendosi in modo particolare anche agli studenti degli istituti alberghieri e professionali del territorio.
Storie dal campo, giochi tematici e dj-set
Il programma del pomeriggio prevede una struttura dinamica e aperta al pubblico:
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Talk & Storie: Spazio dedicato alle testimonianze dirette di dipendenti e stagionali di bar, ristoranti, mense e hotel. Insieme a loro interverranno i rappresentanti della Cgil e alcuni docenti delle scuole mantovane per analizzare le sfide contrattuali e sindacali del settore.
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Turismo Survival Games: Un angolo interattivo con mini-giochi a tema pensati per far mettere alla prova i ragazzi su abilità e diritti lavorativi in modo ironico e coinvolgente.
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Aperitivo e musica: La manifestazione si concluderà con un momento conviviale accompagnato da un dj-set (gli organizzatori invitano i partecipanti a segnalare la propria presenza per la gestione del buffet). David Gabbrielli, segretario generale Filcams Cgil Mantova: «Vogliamo dare voce direttamente a lavoratrici e lavoratori di tutti i comparti: ristoranti, bar, ristorazione veloce, mense scolastiche e aziendali. Sono troppe le cose che ancora non funzionano, prima fra tutte il lavoro precario, il sommerso e i diritti spesso negati. Per il terzo anno consecutivo scendiamo in campo per riaffermare che non c’è turismo senza tutele». Michele Orezzi, segretario generale Cgil Mantova:«Il dovere di un sindacato è far emergere le criticità del mondo del lavoro e per farlo occorre ascoltare chi opera sul campo. Nel settore turistico le contraddizioni tra precarietà, basse retribuzioni e mancanza di diritti sono evidenti. Questo evento vuole essere un megafono per raccogliere storie differenti e operare concretamente per migliorare la vita delle persone».

















