MANTOVA – Ha cercato di rapinare un addetto alla vigilanza di origini senegalesi brandendo un coltello e chiedendo che gli venisse consegnato l’orologio che portava al polso. La vittima, però, è riuscita a bloccare l’aggressore, un italiano di 50 anni, fino all’arrivo degli agenti della Polizia di Stato, arrivati sul posto dopo una richiesta di intervento, che hanno arrestato il rapinatore in flagranza di reato. L’episodio è avvenuto nelle primissime ore di ieri mattina all’interno della stazione ferroviaria di Mantova.
Erano le 4.30 del mattino quando gli agenti della Squadra Volante sono interventi presso la stazione di piazza Don Leoni a seguito di segnalazione di rapina giunta alla Sala Operativa tramite numero di emergenza 112NUE. Sul posto i poliziotti si sono avveduti da subito della presenza, all’interno della sala di attesa nei pressi dei binari, di un uomo che ne stava immobilizzando un altro. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che il primo, un cittadino straniero, poco prima era stato vittima di una tentata rapina con richiesta di consegna del proprio orologio sotto la minaccia di un coltello.
La vittima, un senegalese che lavora a Mantova come addetto alla vigilanza privata, ma residente a Verona, ha riferito che alle ore 4.25 circa, mentre attendeva il treno per far rientro a casa, è stato avvicinato dall’uomo che gli proponeva di offrirgli un caffè. In seguito al suo rifiuto, l’altro gli avrebbe intimato di consegnargli l’orologio estraendo dal giubbino un coltello. La vittima a quel punto si è difeso sferrando un calcio alla mano del rapinatore, il quale ha perso momentaneamente la presa sul coltello, cercando di recuperarlo subito dopo.
Ciononostante la vittima è riuscita a bloccare l’aggressore prima che riuscisse a recuperare il coltello e l’ha trattenuto fino all’arrivo della Polizia. Recuperata l’arma utilizzata per la commissione del reato, risultata essere un coltello a serramanico con lama affilata e punta acuminata della lunghezza di 10 cm, gli agenti hanno condotto il presunto rapinatore presso gli uffici della Questura.
Gli ulteriori accertamenti hanno consentito di appurare la responsabilità in capo all’aggressore, risultato essere privo di fissa dimora e con molteplici precedenti di polizia a carico per reati contro il patrimonio e la persona. Al termine degli atti di rito, il 50enne è stato tratto in arresto e condotto presso il carcere di Mantova, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Gip.
















