MANTOVA – Erano attesi tanti mantovani questa mattina a Milano, al SuperStudio Maxi di via Moncucco, in occasione della mobilitazione nazionale promossa da Coldiretti: ne sono arrivati addirittura mille. 6.500 in totale gli agricoltori che si sono trovati per difendere il Made in Italy. Tra le richieste, l’abolizione della regola dell’origine basata sul codice doganale, che consente l’inganno dell’ultima trasformazione sostanziale, facendo risultare italiani prodotti che non lo sono, e lo stop alle importazioni di alimenti che non rispettano le stesse regole imposte alle aziende agricole italiane ed europee.
Capitanati dal presidente Ettore Prandini, dal segretario generale Vincenzo Gesmundo e dal presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli, gli agricoltori hanno denunciato autentici inganni commerciali realizzati grazie alla regola dell’ultima trasformazione sostanziale, per la quale possono essere esportati come italiani prodotti che non lo sono: ad esempio mozzarelle prodotte con latte di altri Paesi europei, quali la Germania o la Polonia.
La protesta non si ferma: domani si marcia in direzione opposta, con destinazione Padova.















