MOGLIA – È un atto di accusa duro quello di Giuseppe Gatti, capogruppo di minoranza di CambiaMoglia, che porta all’attenzione pubblica quanto accaduto dopo l’adozione della Variante Generale al PGT 2024, approvata dal Consiglio comunale il 10 dicembre 2025.
Gatti denuncia che, nonostante l’avviso ufficiale e la delibera prevedessero il deposito degli atti in Segreteria comunale per la libera consultazione, la documentazione non sarebbe stata disponibile nei giorni di apertura al pubblico. Un consigliere comunale e due cittadini, recatisi in Comune, avrebbero potuto visionare solo la delibera, senza accesso agli elaborati tecnici della Variante.
«È un fatto di particolare gravità – afferma Gatti – perché impedire l’accesso agli atti significa negare ai cittadini il diritto di informarsi e partecipare». E aggiunge: «La pianificazione del territorio non può e non deve avvenire a porte chiuse».
Secondo il capogruppo di CambiaMoglia, questo comportamento «svuota di significato il periodo di consultazione pubblica previsto dalla legge» e solleva «seri interrogativi sulla trasparenza con cui la maggioranza intende gestire processi decisionali che incidono sul futuro della comunità».
Per questo è stato presentato un esposto alla Prefettura di Mantova e al Difensore Civico Regionale, chiedendo di verificare il rispetto delle norme sulla pubblicità degli atti e di invitare il Comune a riaprire o integrare i termini di consultazione, così da permettere ai cittadini di esaminare gli elaborati e formulare osservazioni consapevoli.
«I cittadini hanno diritto a partecipare davvero, non solo sulla carta», conclude Gatti.
















