GONZAGA-PEGOGNAGA – Il vescovo monsignor Marco Busca ieri mattina nella parrocchiale di Gonzaga ha concelebrato la santa messa con il team sacerdotale dell’Unità Pastorale Terre Matildiche, don Flavio Savasi, don Nicola Catarin, don Sandro Barbieri, don Luigi Righettini, don Angelo Cavana e il diacono Franco Bortolotti, concludendo la tre giorni di prima visita del 2026. L’Unione Pastorale Terre Matildiche unisce le parrocchie di Bondeno, Gonzaga, Palidano, Polesine e Pegognaga.
La visita era iniziata venerdì con la celebrazione della messa nella parrocchiale di Polesine. Dopodiché la sera a Pegognaga il vescovo ha discusso con i gruppi ministeriali della cinque parrocchie sulle problematiche socio-religiose-educative, suggerendone l’aggiornamento pratico-didattico. Il giorno successivo a Bondeno ha incontrato il Consiglio pastorale dell’Unità e l’équipe di Comunione, anche in vista del loro rinnovo. Nel pomeriggio a Palidano ai volontari delle attività parrocchiali ha suggerito una nuova proposta “graffiante” di accoglienza, ossia più incisivamente efficace. Alla sera nella parrocchiale di Gonzaga ha dialogato con gli alunni delle scuole medie.
Ieri mattina la celebrazione della santa messa a Gonzaga, dove sono convenuti tanti fedeli delle cinque parrocchie. Su questo evento ecco le impressioni dell’assessore alla pubblica istruzione di Pegognaga Manuela Tirelli «Alla messa ho percepito con forza l’accoglienza e il senso di comunità delle nostre parrocchie. Il vescovo ci ha richiamati a uno stile di vita positivo, aperto e non giudicante, capace di affrontare anche le difficoltà con equilibrio e responsabilità.
Beati i miti, perché erediteranno la terra”, quale invito alla mitezza intesa non come debolezza bensì come forza nel costruire relazioni e futuro. Ringrazio monsignor Busca e tutti i parroci dell’Unità Pastorale per il lavoro svolto e per i numerosi incontri in particolare con i giovani. Coi quali si è aperto un dialogo diretto e profondo. Insomma, un confronto che sollecita noi, come genitori e come amministratori, a riflettere sulle responsabilità educative e sull’impegno comune per migliorare il personale stile di vita. Grazie a vescovo e parroci dell’UP per il lavoro svolto e per gli incontri con i giovani, coi quali s’è aperto un dialogo diretto e profondo»».
Riccardo Lonardi















