Parco Frida Kahlo, doppia bocciatura: FdI e Benessere attaccano il progetto

SAN GIORGIO BIGARELLO – Il progetto del Parco Frida Kahlo, è bocciato sia da Fratelli d’Italia che da “Benessere per San Giorgio Bigarello. “Manca un visione strategica, sicurezza per i più piccoli e la viabilità peggiora”, dicono i primi. “Un progetto che sa di propaganda, con incertezze sulla viabilità e sui costi di gestione” pensano i secondi.

“A seguito dell’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione comunale per illustrare il futuro progetto del Parco Frida Kahlo, come coordinatore di Fratelli d’Italia di San Giorgio esprimo profonda perplessità e netta opposizione rispetto a una visione amministrativa che giudichiamo contraddittoria e priva di una reale pianificazione nell’interesse della cittadinanza. Tengo a ribadire che siamo favorevoli al verde e agli investimenti in questa direzione, ma ciò non significa accettare scelte che riteniamo sbagliate” lo dichiara il coordinatore di Fratelli d’Italia di San Giorgio, Manuel Ribaldi.

“Il progetto – prosegue – prevede la chiusura definitiva della viabilità su via Frida Kahlo e il blocco di piazza 8 Marzo. È paradossale che oggi il Sindaco ammetta che tale chiusura “divida il paese in due”, confermando esattamente quanto sosteniamo da tempo. Ancora più incoerente appare la cronologia delle decisioni: prima la chiusura della piazza annunciata per settembre 2025 con l’obiettivo di mettere in sicurezza l’area scolastica; poi la riapertura a dicembre, a seguito della nostra raccolta firme; ora un nuovo progetto che blocca la circolazione senza garantire una reale tutela per gli studenti”.

“Abbiamo dubbi concreti sulla sicurezza dei ragazzi – commenta Ribaldi – Secondo la maggioranza, gli studenti che scendono dal bus al centro della piazza dovrebbero seguire percorsi predefiniti, ma sappiamo che il rischio che questo non avvenga è elevato, perché i lati della piazza restano di fatto aperti al traffico e sono utilizzati per attraversare e raggiungere le scuole”.

“Un ulteriore punto critico – sottolinea – riguarda la gestione delle emergenze. Via Frida Kahlo rappresenta oggi uno snodo fondamentale per attraversare rapidamente il paese. Ci chiediamo: in caso di emergenza, quanto aumenteranno i tempi di percorrenza per un’ambulanza o per i mezzi di soccorso se quella via resterà chiusa? Quando ogni secondo è determinante, eliminare un’arteria di collegamento senza valide alternative è una scelta che riteniamo irresponsabile”.

“Come circolo di Fratelli d’Italia riteniamo che non fosse necessario bloccare il cuore del paese. Sarebbe stato più sensato investire in una riqualificazione intelligente del parcheggio antistante le scuole, oggi caratterizzato da un percorso labirintico. È una questione di volontà politica, non di mancanza di fondi. Le risorse pubbliche seguono le decisioni di chi amministra: se la visione è sbagliata, il denaro rischia di essere speso in opere che generano più disagi che benefici. Per noi le risorse dovrebbero essere destinate a situazioni di pericolo reale, come via 25 Aprile, e non a progetti che complicano la quotidianità dei residenti”.

“Voglio chiarire che la nostra opposizione non è una questione di bandiera o di contrapposizione tra destra e sinistra – spiega – È una questione di visione amministrativa e di futuro del territorio. Amministrare significa compiere scelte logiche per la comunità e bloccare la viabilità su via Frida Kahlo e piazza 8 Marzo — dividendo di fatto il paese in due, come ammesso dallo stesso Sindaco — non ci sembra una scelta lungimirante“.

“Le priorità, a nostro avviso, sono altre e riguardano aree dove la sicurezza è quotidianamente a rischio, come il comparto commerciale “Action”, dove cittadini, automobilisti e pedoni affrontano ogni giorno la pericolosità dell’innesto del parcheggio del negozio su via 25 Aprile. Quella è una zona che versa in una condizione di totale insicurezza viabilistica” – conclude Ribaldi.

“L’incontro ha certificato alcuni fatti – fanno eco Pierluigi Luisi e Marco Rossi di Benessere per San Giorgio Bigarello –. Il primo è che il progetto è in larga parte propaganda: nella sostanza ci sono grandi costi con risultati tutto sommato modesti per una spesa di oltre un milione di euro di fondi pubblici”. Se poi si parla di eliminazione delle isole di calore e impermeabilizzare aree per evitare allagamenti i consiglieri pensano si sarebbe potuto fare molto di più riferendosi alla distesa di cemento del parcheggio di piazza 8 marzo e agli autobloccanti intorno al centro.
Tra le lamentele quella che “l’intervento insiste in larga parte su aree già verdi tagliando gli alberi esistenti e piantandone altri ed eliminando una strada importante. La cosa più grave è infatti l’ammissione da parte dell’Amministrazione di non aver minimamente pensato a quello che accadrà alle 1600 auto che transitano ogni giorno su via Frida Kahlo e che secondo il loro progetto dovrebbero riversarsi nelle vie interne del quartiere all’incrocio via Maconi–via Caselle, un incrocio che già di per sé è caratterizzato da un’elevata pericolosità. Tutto traffico che alla fine si infrangerà sul semaforo di Mottella”.
Per Luisi e Rossi ulteriore aggravante è “l’ammissione di sindaco e giunta di non conoscere i costi di manutenzione del nuovo Parco”.

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