REGGIO EMILIA – Un intervento complesso e ad altissimo rischio si è concluso positivamente nella notte del 28 marzo a Reggio Emilia, dove Carabinieri e Vigili del Fuoco hanno tratto in salvo un 27enne che minacciava di togliersi la vita facendo esplodere una bombola di gas all’interno di una tenda in un’area boschiva della zona nord della città.
L’allarme era scattato poco prima della mezzanotte, quando le pattuglie della Sezione Radiomobile del Nor sono state inviate sul posto dopo una segnalazione riguardante un giovane in grave stato di agitazione. Una volta individuata la tenda, i militari hanno constatato che l’ambiente era saturo di gas proveniente da una bombola da 15 litri e che il ragazzo, barricato all’interno, minacciava di accendere un accendino, mettendo a rischio la propria vita e quella dei soccorritori.
Nonostante il pericolo imminente, i Carabinieri hanno mantenuto sangue freddo e hanno praticato un taglio nella tela per favorire la dispersione del gas, tentando nel frattempo di instaurare un dialogo per convincere il giovane a desistere. Vista la situazione critica, è stato attivato un piano d’emergenza con il supporto dei Vigili del Fuoco: un potente getto d’acqua indirizzato verso la tenda ha ridotto la concentrazione di gas, consentendo ai militari di intervenire in sicurezza ed estrarre il ragazzo, trovato in stato di semincoscienza e con ferite ai polsi.















