MANTOVA – La Nidil Cgil, il sindacato che tutela i lavoratori precari, traccia un ritratto impietoso della realtà dei rider in provincia di Mantova. “Si tratta di una categoria composta prevalentemente da uomini stranieri, con meno di 40 anni (una platea che conta tra le 50 e le 65 unità sul territorio), costretti a ritmi di lavoro estenuanti per guadagni che faticano a raggiungere la dignità salariale”.
Secondo i dati forniti da Aldo Iacona, segretario provinciale Nidil Cgil Mantova, per portare a casa uno stipendio lordo tra i 1200 e i 1300 euro, questi lavoratori operano sette giorni su sette, per almeno 8-10 ore quotidiane. “Sono attivi soprattutto nel capoluogo, nell’alto mantovano e nei comuni del Garda”, spiega Iacona. “Operano a partita Iva per multinazionali del delivery, privi delle tutele previdenziali e di sicurezza garantite dai contratti collettivi”. Il sistema, recentemente finito sotto la lente della Procura di Milano con i controlli giudiziari su colossi come Glovo e Deliveroo, conferma quanto denunciato dal sindacato: un modello basato sul ricatto occupazionale e sulla fragilità sociale.
Proprio per contrastare questa deriva, si sono appena concluse le iniziative di mobilitazione nazionale lanciate dalla CGIL. Oggi, la protesta ha toccato oltre 30 città italiane, con una partecipazione significativa in Lombardia. Cortei, presìdi e volantinaggi si sono svolti a:
- Milano: in Piazza Duca d’Aosta, alla presenza della segretaria generale Cgil Lombardia Valentina Cappelletti.
- Varese, Como, Monza e Bergamo: dove centinaia di lavoratori hanno chiesto a gran voce l’applicazione del Contratto nazionale Merci e Logistica come via maestra per la stabilizzazione.
“La Costituzione dice che il lavoro è un diritto e deve essere giustamente pagato”, prosegue Iacona. “Noi stiamo creando lavoratori fragili e ci stupiamo se l’economia diventa meno competitiva”. Per Lorena Panzeri, segretaria Nidil Cgil Lombardia, l’obiettivo resta il superamento di un sistema “profondamente distorto” che usa un’applicazione come datore di lavoro, smontando pezzo dopo pezzo la legittimità dello sfruttamento attraverso i contenziosi giuridici.
A Mantova, l’ufficio Nidil resta il punto di riferimento per l’assistenza. I lavoratori che necessitano di supporto o informazioni possono rivolgersi direttamente ai referenti Aldo Iacona e Samantha Sgarbi presso la sede della Camera del Lavoro.


















