PORTO MANTOVANO – Si avvicina la chiusura dei saldi invernali, che dopo l’avvio del 3 gennaio termineranno il 3 marzo, e per i negozi di abbigliamento mantovani è già tempo di tracciare un bilancio. I dati raccolti da Federazione Moda Italia–Confcommercio mostrano un quadro incoraggiante: il 72% dei punti vendita registra stabilità (47%) o crescita del fatturato (25%) nel mese di gennaio, mentre il 28% segnala una flessione. Un risultato che segna un’inversione rispetto ai trend negativi del 2025.
A confermare la tendenza è Paola Moi, presidente di Federmoda Confcommercio Mantova: «Il settore sta affrontando i saldi con maggiore professionalità. I commercianti hanno adottato un approccio più imprenditoriale e hanno capito che gli sconti troppo aggressivi non premiano. Inoltre, notiamo un ritorno dei clienti nei negozi di prossimità, grazie alla trasparenza, alla possibilità di toccare i prodotti e di verificare l’effettivo risparmio».
Il monitoraggio evidenzia come i risultati stabili o positivi superino nettamente quelli negativi, contribuendo a restituire fiducia al comparto. «Si respira un senso di stabilità – sottolinea Federmoda – che permette di guardare al futuro con maggiore costruttività, pur restando le criticità legate al potere d’acquisto e alla concorrenza dell’online».
Le performance migliori arrivano dai grandi centri urbani, dalle città d’arte e dalle aree a forte vocazione turistica.
Sul fronte dei prodotti più venduti, dominano i capispalla, seguiti da giacconi, giubbotti, maglieria, pantaloni e calzature. Quanto agli sconti, la stagione è partita con riduzioni tra il 20% e il 30%, per poi salire progressivamente fino al 50% nelle ultime settimane.
«Fino al 3 marzo ci sono ancora molte opportunità per i consumatori» conclude Moi, ricordando che la fase finale dei saldi resta una delle più appetibili per chi cerca qualità a prezzi ribassati.












