MANTOVA – La città si è svegliata con un’immagine insolita: quaranta persone che, all’alba, riaprono lentamente gli occhi all’interno de Il Boccio dopo una notte intera trascorsa immerse in un paesaggio sonoro. È il finale di Boccio (dream), la rassegna curata dai giovani del progetto “La Corsa Continua”, che segna un passaggio simbolico e concreto verso una Direzione Artistica Partecipata e Transgenerazionale per il futuro di Segni Festival 2026.
Un viaggio sonoro di sette ore
Dalla mezzanotte alle 7 del mattino, il duo L’Impero della Luce ha guidato i partecipanti in un’esperienza psicofisiologica fuori dall’ordinario. Distesi su sacchi a pelo e tappetini, hanno attraversato un flusso musicale che seguiva le fasi del sonno: suoni che si assottigliavano nel cuore della notte per poi riemergere con delicatezza insieme alla luce del giorno. L’improvvisazione, firmata da Johann Merrich ed eeviac, nasce da campionamenti di luce ed elettricità, intrecciati a sintetizzatori e texture sonore. Il risultato è stato un evento sold out, segno di un pubblico desideroso di esperienze che rallentino il ritmo e restituiscano spazio al sogno.
Il risveglio condiviso: il Public Dream
Al termine della performance, la transizione dal sonno alla veglia è diventata un momento comunitario. La colazione preparata da Mantua Farm School, con prodotti locali e sostenibili, ha dato il via al rito del Public Dream: una conversazione collettiva in cui i partecipanti hanno condiviso visioni, immagini e sensazioni emerse durante la notte. Molti hanno raccontato di aver percepito i suoni come stimoli per il pensiero notturno, alternati a fasi di quiete e sonno. Un dialogo che ha trasformato un’esperienza intima in un patrimonio condiviso, rafforzando legami intergenerazionali e un senso di appartenenza.
La visione: giovani come progettisti culturali
Lo Sleep Concert non è stato solo un evento ospitato, ma ideato e gestito dai ragazzi e dalle ragazze tra i 15 e i 25 anni de “La Corsa Continua”. Un passaggio di responsabilità che rappresenta il cuore della visione di Monica Colella, General Manager di Segni Festival.
«Con lo Sleep Concert e la rassegna Boccio(dream) abbiamo dimostrato che i giovani non sono semplici utenti di cultura, ma attivatori competenti», spiega Colella. «Il nostro obiettivo, condiviso con Cristina Cazzola, è dare ai ragazzi le chiavi della direzione artistica. La generazione MZ non sta più solo imparando: sta già decidendo come sarà il futuro culturale di questa città. Il Boccio è diventato il loro laboratorio, un luogo di sperimentazione dove il dialogo tra generazioni genera nuove opportunità per tutta la comunità.»
Verso Segni New Generations Festival 2026
La chiusura di Boccio(dream) è solo una tappa. Il gruppo de La Corsa Continua sarà infatti coinvolto nella co‑progettazione di SEGNI New Generations Festival 2026, entrando a pieno titolo nella Direzione Artistica partecipata insieme a Cristina Cazzola e Monica Colella. Un modello che unisce formazione, responsabilizzazione e inserimento professionale, e che Mantova sta trasformando in un tratto distintivo della propria identità culturale.
Chi desidera unirsi al gruppo può contattare l’associazione: segreteria@segnidinfanzia.org | 0376 752417 | 3756382711 (WhatsApp) @LaCorsaContinua @segnidinfanzia @teentheatrenetwork su Instagram





















