ASOLA – Nel Mantovano torna a farsi sentire la banda specializzata negli assalti ai bancomat con la tecnica della “marmotta”. Un gruppo che negli ultimi mesi ha già lasciato il segno, come nel mancato colpo alla Bpm di via XI Febbraio a Suzzara lo scorso 4 aprile, quando i ladri erano fuggiti abbandonando a Romanore, a seguito di un incidente, un’Audi RS3 nera con a bordo cariche esplosive pronte all’uso.
Questa volta, però, il piano sembra essere andato a segno. Intorno alle 3 della notte, quattro persone travisate hanno fatto saltare il bancomat della filiale Bpm di via Garibaldi ad Asola. Il boato è stato avvertito in tutta la zona, svegliando i residenti e attirando l’attenzione di chi abita nelle vie vicine.
Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi hanno utilizzato un ordigno artigianale del tipo “marmotta”: una piccola carica fissata a una lastra metallica, inserita nell’intercapedine dello sportello automatico e fatta esplodere per aprire la cassaforte interna. Una tecnica ormai collaudata, che richiede pochi secondi e lascia dietro di sé danni ingenti.
Dopo l’esplosione, la banda ha raccolto il denaro ed è fuggita a bordo di un’auto scura di grossa cilindrata, facendo perdere le proprie tracce prima dell’arrivo delle pattuglie.
La filiale ha riportato danni importanti, ancora in fase di quantificazione, così come l’ammontare del bottino. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini e acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza, nella speranza di individuare elementi utili a collegare il colpo di Asola ai precedenti episodi.
Il 13 novembre 2025 una banda di malviventi tentò di forzare il bancomat della Banca Popolare dell’Emilia Romagna in viale Belfiore ad Asola cercando anche di forzare la porta di accesso all’istituto bancario. A seguito dell’allarme i malviventi però dovetteo fuggire.


















