MANTOVA – La prevenzione entra nei quartieri. Il Comune di Mantova, in stretta collaborazione con l’Asst di Mantova, promuove il ciclo di incontri informativi “Pillole di Prevenzione e Salute”. L’obiettivo dell’iniziativa è diffondere una corretta informazione scientifica e far conoscere i percorsi di cura (PDTA) attivi presso l’Ospedale Carlo Poma, rendendo i cittadini protagonisti della propria salute.
Tutti gli incontri sono a ingresso libero e gratuito e inizieranno alle ore 20.45.
- Venerdì 13 marzo 2026 – Tumore al seno
- Dove: Centro Sociale A. Artoni (via Valle d’Aosta 16, Quartiere Lunetta).
- Dettagli: Focus sul percorso diagnostico-terapeutico con gli specialisti della Breast Unit.
- Venerdì 20 marzo 2026 – Tumore del polmone
- Dove: Centro Sociale Rabin (via C. Levi 12/A).
- Dettagli: Prevenzione, diagnosi e cure personalizzate con gli esperti della Lung Unit.
- Venerdì 10 aprile 2026 – Tumore della prostata
- Dove: Sala degli Stemmi (via P. Frattini 60).
- Dettagli: Incontro con i medici della Prostate Unit e della Struttura Complessa di Urologia.
L’assessora alle Pari opportunità, Chiara Sortino, ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: «Il nostro obiettivo è favorire il benessere della comunità, prendendocene cura tramite la conoscenza. Ascoltare e poter dare un volto ai medici del nostro ospedale rappresenta una preziosa occasione per avvicinare le persone ai percorsi di tutela della salute. Spero in una partecipazione numerosa: vincere queste battaglie è possibile grazie alla diagnosi precoce».
La dottoressa Francesca Giuffrida, dirigente medico del Carlo Poma, ha evidenziato l’importanza del confronto diretto: «La salute è un percorso che si costruisce insieme. Offriremo ai cittadini informazioni chiare e basate su evidenze scientifiche, mettendo sempre la persona al centro. Partecipare significa contribuire a una cultura della salute più consapevole».
Gli incontri rappresentano un’opportunità unica per porre domande dirette agli esperti e comprendere come il sistema sanitario mantovano garantisca continuità assistenziale tra ospedale e territorio.




















