(Adnkronos) – Produrre materiali funzionali direttamente nello spazio, riducendo a zero la dipendenza dai rifornimenti terrestri grazie a un sistema sperimentale automatizzato che sfrutta la biocellulosa batterica in condizioni di microgravità. È questo il cuore di ‘GeneCell’, il progetto primo classificato nella graduatoria del bando Aerospazio della Regione Campania, presentato a Napoli in occasione dell’undicesima edizione di Innovation Village, il principale network sull’innovazione del Mezzogiorno, in calendario oggi e domani, venerdì 29 maggio, nella cornice di Villa Doria d’Angri, grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi di Napoli ‘Parthenope’.
L’idea cardine del progetto punta a rivoluzionare la logistica delle missioni extra-atmosferiche e degli ambienti estremi, consentendo la manifestazione e la manifattura in situ attraverso un cambio di paradigma guidato dalle potenzialità della biostampa e dal monitoraggio a distanza gestito direttamente da Terra.
Sulle prospettive rivoluzionarie della tecnologia è intervenuto Massimo Bracale di Innovation Village: “Si tratta di una tecnologia di produzione che imita la natura, risultando quindi la più efficiente sia dal punto di vista energetico che dell’impatto ambientale, proprio perché ripropone processi biologici naturali. In questo senso, il progetto ha una grande valenza per il settore aerospaziale: i materiali, infatti, si potranno generare nello spazio ed essere utilizzati in orbita o nelle future stazioni spaziali, senza la necessità di trasportarli da Terra”.
La presentazione del progetto GeneCell si inserisce nel più ampio contesto di Innovation Village, che per due giorni trasforma la Campania nell’hub protagonista del confronto nazionale tra ricerca, imprese, startup e istituzioni.
La manifestazione si è aperta con l’evento inaugurale ’80 anni dal voto alle donne. Altri 130 per la parità di genere?’. Come spiegato da Annamaria Capodanno, direttrice di Innovation Village, questo appuntamento chiude un roadshow che ha già fatto tappa a Milano, Rimini e Roma, con l’obiettivo di far nascere nuovi partenariati e consolidare quelli già esistenti, mettendo in connessione il mondo della ricerca con le imprese, le startup e i giovani che vogliono intraprendere una carriera imprenditoriale, affiancandoli a mentori esperti per ampliare ed estendere la rete del networking.
A confermare lo spessore nazionale della kermesse sono i numeri imponenti di questa edizione, che prevede un fitto programma di 36 incontri e la presenza di ben 241 relatori, in rappresentanza di 191 soggetti complessivi del tessuto scientifico e produttivo del Paese.


















