MANTOVA – Il centrodestra torna all’attacco dell’Amministrazione comunale di Mantova per quanto concerne l’incremento della tariffa rifiuti. Il capogruppo di Forza Italia in Consiglio Pierluigi Baschieri e il consigliere azzurro Assunta Formicola osservano: “Il nuovo Piano Economico Finanziario che arriverà in consiglio comunale nei prossimi giorni prevede l’ennesimo aumento a danno dei cittadini, che da anni sono i più virtuosi in Lombardia nella raccolta differenziata. Oltre l’82% dei rifiuti viene suddiviso e conferito correttamente dai residenti e di commercianti del capoluogo, nonostante ciò gli aumenti previsti sono all’ordine del 2,58% e seguono l’indice di inflazione dell’Istat. In soldoni si tratta di rincari piuttosto contenuti, che si vanno però ad aggiungere ad un aumento generalizzato delle tariffe per i servizi energetici e per i beni di prima necessità”.
“Forse l’attuale assessore all’ambiente Davide Provenzano, fresco di nomina – incalzano gli azzurri -, non ha compreso che la TARI pagata dai mantovani è la più salata in Lombardia dopo Pavia e Monza. Un famiglia tipo, composta da tre persone ed una casa di proprietà di circa 100 metri quadrati, spendeva l’anno scorso 295 euro contro i 196 euro di Cremona. E’ opportuno rinfrescare la memoria al centrosinistra: il porta a porta in questa città è stato introdotto dal centrodestra nel 2013 ed inizialmente un nucleo familiare spendeva 194 euro. Da allora ad oggi abbiamo avuti rincari del 35% e, quindi, superiori agli aumenti ciclici dell’inflazione”.
“Il problema non riguarda solo le utenze domestiche delle 26.473 famiglie mantovane, a subire i continui balzelli ci sono anche le 3.600 attività commerciali ed imprenditoriali che continuano a vedere la tariffa alzarsi ed il loro fatturato abbassarsi – proseguono i consiglieri forzisti -. A solo titolo semplificativo un bar con una superficie di 109 mq spende attualmente 2.375 euro annui per lo smaltimento dei rifiuti, un ristorante con uno spazio di 107 mq arriva a pagare in un anno 2.900 ed una pizzeria di 300 mq sostiene spese pari a 8.500 euro annui, mai più tartassati sono i proprietari di negozi d’ortofrutta, di pescherie e di fiori. Nessuno scappa dalla mannaia della TARI”.
“Questa amministrazione di centrosinistra continua a non comprendere le difficoltà dei mantovani, Forza Italia vuole aprire una seria e vera riflessione sull’attuale modello di raccolta che da dichiarazioni passate dell’attuale sindaco Murari, avrebbe dovuto decrescere con l’eliminazione del cosiddetto porta a porta e con l’introduzione dei cassonetti intelligenti. Sistema in ritardo che solo nel 2027 entrerà a regime”.
“Mantova Ambiente, da sempre riferimento provinciale nella gestione integrata del ciclo dei rifiuti e del verde pubblico per 307.679 abitanti e 156.670 utenze, se vuole veramente aiutare Murari a rispettare le sue promesse, per ora solo sulla carta, deve recuperare efficienza quanto prima. Solo così Mantova – concludono Baschieri e Formicola – potrà avvicinare la sua tariffa a quella delle altre città lombarde che oggi risultano essere più virtuose non nella differenziazione dei rifiuti ma nell’applicazione di un tariffa più contenuta”.


















