MANTOVA – Il Mantova Rugby è pronto a tornare in campo per la settima giornata del Girone Promozione di Serie C, quartultima gara della stagione. Domani, domenica 12 aprile alle ore 15.30, i biancorossi saranno impegnati nella penultima trasferta stagionale contro il Rugby Casalmaggiore, al “Bacchi” di Casalbellotto.
La squadra di coach Enrico Corso si prepara ad affrontare una delle sfide più impegnative di questa seconda fase di campionato: Casalmaggiore guida infatti la classifica con 25 punti, frutto di 5 vittorie e 1 sconfitta, con 178 punti fatti, 115 subiti, 23 mete realizzate e 14 incassate.
Il Mantova Rugby occupa invece il quinto posto, con 5 punti, con 111 punti segnati e 231 subiti.
Numeri che raccontano il valore dell’avversario, ma che non spostano la convinzione del gruppo biancorosso di voler continuare il proprio percorso di crescita in un girone estremamente competitivo.
A presentare la gara è Francesco Bregoli, seconda linea classe 2002 e ormai da anni presenza stabile del gruppo biancorosso: “Lo step principale da fare è soprattutto mentale. In questo girone nessuna squadra è realmente e pienamente superiore alle altre – spiega Bregoli -. Se guardiamo la classifica, le distanze non sono così ampie come possono sembrare. Tutti hanno perso almeno una partita e ogni domenica bisogna dimostrare di meritarsi il posto in cui si è”.
Una riflessione che parte anche dal percorso del Mantova in questo girone promozione:
“Sappiamo di non essere in una posizione brillante, ma i punti che abbiamo conquistato ce li siamo guadagnati tutti. Non siamo a zero e ogni punto è stato sudato, anche nelle partite in cui non è arrivata una prestazione pienamente convincente. Questo deve essere il punto di partenza per continuare a crescere”.
Bregoli sottolinea poi quale dovrà essere la chiave della gara contro la capolista:
“Quando il divario nel punteggio inizia a diventare pesante, bisogna avere la forza di restare dentro la partita, senza uscire mentalmente dal match. Allo stesso modo, quando le cose girano bene non bisogna esaltarsi troppo. La differenza, in questa fase, la fa soprattutto la testa”.














