Decreto energia, Draghi: “Affrancarsi il prima possibile dal gas russo”

(Adnkronos) – Decreto energia, per il gas russo la “strategia del governo è quella di affrancarsi il più rapidamente possibile e il progresso fatto in questi mesi è straordinario”. Il premier Mario Draghi in conferenza stampa parla di un “provvedimento molto articolato” che intende “difendere il potere di acquisto delle famiglie e la capacità produttiva delle imprese ma è molto articolato nel senso che si estende in molte aree “.  

“Approviamo molte liberalizzazioni importanti e riforme nel settore delle rinnovabili. Queste liberalizzazioni, queste semplificazioni ci permettono di affrontare la transizione ecologica e far fare quello che scatto negli investimenti sulle rinnovabili che contribuiranno a renderci più indipendenti dal gas russo”.  

CINGOLANI – “C’è una norma sui rigassificatori che è veramente cruciale” dice il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani durante la conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri. “Perché l’obiettivo primario è quello di riuscire a trovare sorgenti di gas che ci consentano in tempi relativamente rapidi, eventualmente, di rimpiazzare i 29 miliardi di metri cubi che sono importati dalla Russia”. 

“Allo stato abbiamo concretizzato una serie di accordi che ci porteranno ad avere nei prossimi anni, da quest’anno con circa 2 miliardi di metri cubi fino al 2024-25 con 12 miliardi di metri cubi, del nuovo gas che fluirà nei nostri gasdotti; la restante parte sono 1,5 miliardi da questo semestre fino a quasi 13 miliardi al 2025 di Gnl”, spiega. Quindi “dovremo aumentare la nostra capacità di rigassificazione e per fare questo dovremo essere in grado all’inizio del prossimo anno di installare il primo rigassificatore che sarà galleggiante, non strutture permanenti. Ce ne saranno due: uno a inizio 2023 l’altro possibilmente a fine 2023. Per avere tempi brevi, serve un commissario e una procedura rapida. Da questo dipende il nostro cammino verso l’indipendenza. Questa è una norma molto importante perché ci consentirà nella metà del ’24 di essere virtualmente indipendenti dall’import di gas russo”, conclude. 

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