GONZAGA – È nato il Comitato Quartiere Zanetta, formato dai residenti che denunciano da tempo gli odori nauseabondi che proverrebbero dalla ditta Agrienfood di via Odoardo Neri 5, specializzata nella lavorazione di sottoprodotti destinati a mangimistica, biogas e biometano.
Secondo il comitato, dopo le piogge si verificherebbero sversamenti nel cortile e in strada, con farine e granaglie lasciate allo scoperto che attirerebbero stormi di tortore. Gli abitanti lamentano escrementi sugli edifici, pannelli fotovoltaici coperti e costi di manutenzione aggiuntivi. La moria di tortore in primavera è stata documentata con fotografie, ma il problema più grave resterebbe l’aria che si respira: secondo i residenti “la fermentazione degli scarti produce muffe e odori forti che invadono le case”.
Nella chat del comitato i commenti sono eloquenti: “La puzza ce l’ho direttamente in casa, è il colmo dello schifo”, “Ho aperto le finestre ma ho dovuto richiuderle subito”.
Circa tre settimane fa una delegazione del comitato ha incontrato il sindaco Elisabetta Galeotti e l’assessore all’ambiente Sara Manfredi per chiedere risposte dopo mesi di segnalazioni. Ats Val Padana e Arpa hanno effettuato sopralluoghi, ma i cittadini denunciano che le prescrizioni – “come l’obbligo di lavorare all’interno del capannone e non sul piazzale – non sarebbero state rispettate”. I residenti chiedono la delocalizzazione dell’attività lontano dalle abitazioni, ritenendo che non dovesse essere concessa l’autorizzazione iniziale. Il Comitato Zanetta ha inviato esposti via Pec ad Arpa, Ats Val Padana, Carabinieri Forestali, Comune di Gonzaga, Polizia Locale e Provincia di Mantova, e ora si preparerebbe ad inviare un esposto alla Procura della Repubblica
Dal canto suo, l’Amministrazione comunale di Gonzaga sottolinea la complessità della vicenda, legata a un ciclo produttivo collocato in zona industriale ma a ridosso di un quartiere residenziale. Dopo i sopralluoghi con gli enti competenti, il Comune ha emesso un’ordinanza che impone all’azienda di produrre l’autorizzazione ambientale rilasciata dalla Provincia.





















