MANTOVA – Allargamento di via Daino, riqualificazione di Porto Catena, San Nicolò e secondo lotto dell’ex Ceramica. Sono stati questi alcuni dei temi affrontati questa sera durante l’incontro tra il candidato sindaco Andrea Murari e i cittadini del quartiere Fiera Catena/Anconetta. Un’occasione per fare il punto su quanto realizzato, su ciò che è in corso e sui progetti futuri.
ANALISI DEL QUARTIERE
In apertura di serata, come già avvenuto negli altri incontri, è stata presentata un’analisi del quartiere: 1.117 residenti totali, 613 nuclei familiari, di cui 324 monocomponenti. Si tratta del quartiere con il più alto numero di famiglie composte da una sola persona. La popolazione fragile, con età inferiore ai 15 anni e superiore ai 65, rappresenta il 33,4%, mentre i nuclei con almeno un componente ultraottantenne sono il 10,4%. Il 34% della superficie del quartiere è costituito da aree verdi.
“Abbiamo qualcosa da raccontare in tutti i quartieri – ha spiegato il candidato sindaco Andrea Murari – ma è certo che l’Anconetta/Fiera Catena ha cambiato volto. Era pieno di magoni, scheletri di cemento e luoghi abbandonati; oggi invece ospita interventi di rigenerazione che mettono al centro funzioni pubbliche come la palestra, il nuovo giardino di piazza Polveriera e la scuola nell’ex Ceramica. È inoltre in corso il recupero di San Nicolò, che restituirà alla città un luogo finora inaccessibile”.
Fondamentale e prioritario, per Murari, è l’allargamento di via Daino. “Il tratto che costeggia l’argine e divide i giardini dal parcheggio dell’Anconetta è strettissimo e pericoloso – ha spiegato –. L’argine è però considerato un manufatto idraulico di difesa e non può essere eliminato: occorre ricostruirlo con le stesse caratteristiche strutturali, ma in modo più sottile, per consentire l’allargamento della strada”.
Interventi sono previsti anche per il parcheggio dell’Anconetta, oggi un’ampia area di sosta per la quale si sta valutando l’impermeabilizzazione del suolo e l’inserimento di alberature per la mitigazione climatica.
“Stiamo lavorando anche su videosorveglianza e illuminazione – ha aggiunto Murari – come richiesto dai residenti. Sono in arrivo 12 telecamere. Abbiamo inoltre in progetto l’estensione del parcheggio davanti al Conad, su un’area già di proprietà comunale, accanto all’ex Ceramica e al Gradaro. Per quanto riguarda il secondo lotto della Ceramica, a breve partirà la riqualificazione dell’area verde che prosegue da piazza Polveriera”.
La riqualificazione di Porto Catena resta invece un obiettivo da inserire in una progettualità di più ampio respiro, con un orizzonte temporale di dieci anni.
Prosegue intanto il cantiere di San Nicolò. “Stiamo recuperando cinque edifici storici – ha
spiegato Murari –: uno diventerà un laboratorio, due saranno destinati a ostelli e altri due ad alloggi Aspef per il “Dopo di Noi”. C’è poi la Polveriera che, oltre a ospitare una sala civica, sarà uno spazio dedicato alla storia dell’area. È un cantiere complesso, che ha conosciuto più battute d’arresto. Ora dobbiamo accelerare, perché i lavori devono concludersi entro l’anno”.
LE RICHIESTE DEI RESIDENTI
Tra le richieste dei cittadini è emersa quella di rimuovere gli alberi tagliati e abbandonati nell’area ex Comated, recentemente acquistata da un privato e destinata alla realizzazione di un teatro con alloggi e servizi per gli attori. Sono stati inoltre sollevati dubbi sulla costruzione di un teatro privo di parcheggi adeguati e sulle possibili ricadute in termini di inquinamento acustico.
Alcuni residenti hanno infine chiesto maggiori controlli sugli affitti brevi e sulla sosta dei camper, dato che entrambi influiscono sulla gestione dei rifiuti. Da qui la proposta dell’installazione di fototrappole e l’introduzione della figura dello spazzino di quartiere.
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