MANTOVA – In attesa della 30esima edizione di Festivaletteratura, prende il via il percorso “Quasi 30” che nasce per celebrare un anniversario importante confermando, ancora una volta, la vitalità di uno dei festival letterari più longevi d’Italia. Mancano ancora cinque mesi all’apertura dell’edizione 2026, in programma dal 9 al 13 settembre ma, per celebrare il trentennale, un ricco programma di iniziative, da aprile all’estate, accompagnerà il pubblico, intercettando presenze, idee e collaborazioni e mantenendo viva quella tensione alla ricerca e alla sperimentazione che da sempre caratterizza la manifestazione.
Il cuore del progetto risiede in una serie di appuntamenti con autori e autrici italiani e internazionali di passaggio in Italia, realizzati in collaborazione con diverse case editrici. Gli incontri, in programma dal 29 aprile al 5 giugno, porteranno a Mantova alcune delle voci più significative del panorama contemporaneo come Bruno Tognolini, fedele amico del Festival, e scrittrici di rilievo internazionale come Valeria Luiselli e Kiran Desai, offrendo al pubblico occasioni di confronto ravvicinato e informale. Dal 10 aprile al 4 maggio proseguirà inoltre il lavoro di esplorazione letteraria avviato con Virgilio ‘900’, attraverso un ciclo di tre incontri a cura di Luca Scarlini, in collaborazione con la Biblioteca Teresiana: dopo la Notte Virgiliana, si continuerà a indagare il modo in cui autrici e autori del Novecento hanno letto, tradotto e riscritto le vicende degli eroi virgiliani, aprendo nuove prospettive di rilettura dei classici.
Accanto agli incontri dal vivo, a fine giugno il Festival lancerà ‘In trent’anni’, un nuovo podcast dedicato a questo importante traguardo: prodotto dal Festival e scritto da Nicolò Porcelluzzi, offrirà un racconto costruito attraverso voci e materiali d’archivio, per ripercorrere tre decenni di letteratura, idee e trasformazioni sociali a partire da una selezione di contenuti tratti dagli incontri di Festivaletteratura. In ogni puntata, un ospite sarà chiamato a tracciare un percorso personale dialogando con le clip proposte dal conduttore. Il coinvolgimento diretto del pubblico è al centro anche di ‘30 parole’, un invito a scrivere una storia in trenta parole esatte: un gioco collettivo che coinvolgerà anche autori e autrici del Festival e che troverà spazio non solo online, ma anche in un’installazione urbana presentata nel corso dell’edizione 2026.
In occasione del trentennale, prende vita anche ‘L’Europa in biblioteca’, progetto diffuso nella Rete Bibliotecaria Mantovana che porta tra gli scaffali il Vocabolario europeo di Festivaletteratura: più di 60 biblioteche, infatti, adotteranno alcune parole “d’autore”, donate negli anni da scrittori e scrittrici internazionali, trasformando ogni sede in una tappa di un vocabolario vivente fatto di letture, attività e percorsi tematici.
L’Europa in biblioteca prenderà il via il 16 e 17 maggio 2026 con un incontro inaugurale nella Sala degli Stemmi a Palazzo Soardi a Mantova, per accompagnare il pubblico, nei mesi successivi, in un viaggio tra lingue, storie e identità europee. Con QUASI 30, Festivaletteratura rinnova il proprio invito a vivere la letteratura come un’esperienza continua, capace di attraversare tempi e luoghi diversi e di costruire, passo dopo passo, il senso di una comunità in dialogo.

















