Curtatone-Assisi, patto nel nome di San Francesco con i Madonnari protagonisti

CURTATONE – Un ponte culturale e spirituale tra Curtatone e Assisi nel nome di San Francesco e dell’arte madonnara. Sarà siglato domani nella città umbra il protocollo d’intesa che unirà i due Comuni in occasione dell’ottavo centenario della morte del Santo di Assisi (1226-2026), dando ufficialmente il via a una collaborazione destinata a intrecciare cultura, tradizioni popolari, turismo e devozione religiosa. Ad Assisi è già arrivato il vicesindaco di Curtatone Federico Longhi, mentre domani sarà raggiunto dal sindaco Carlo Bottani insieme a una delegazione mantovana per la firma dell’accordo.

Il protocollo nasce dalla condivisione di valori spirituali e dalla presenza, nei rispettivi territori, di luoghi simbolo della devozione e del pellegrinaggio: il Santuario della Beata Vergine delle Grazie a Curtatone e la Basilica di San Francesco ad Assisi. Ma soprattutto affonda le proprie radici nell’arte dei Madonnari, elemento identitario che lega le due realtà. Già lo scorso anno, infatti, un funzionario del Comune di Assisi aveva fatto parte della giuria dell’Incontro Nazionale dei Madonnari alle Grazie, storica manifestazione che quest’anno taglierà il traguardo della 52esima edizione. Ora quel rapporto si trasforma in una vera collaborazione istituzionale.

Tra i punti centrali dell’intesa c’è infatti il progetto artistico che Assisi organizzerà dal 28 al 30 agosto prossimi nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, coinvolgendo i madonnari provenienti da Curtatone. Una cinquantina di artisti del gessetto presenti al concorso del 15 agosto alle Grazie potrà partecipare all’iniziativa umbra, con una corsia preferenziale riservata a maestri madonnari e madonnari qualificati per le iscrizioni all’evento.
L’accordo prevede inoltre la promozione condivisa dell’arte figurativa effimera, lo scambio di buone pratiche organizzative, la valorizzazione delle tradizioni religiose e popolari e lo sviluppo di iniziative culturali e turistiche comuni.

Nel documento viene sottolineato come il protocollo rappresenti “l’avvio di un percorso condiviso di valorizzazione dei territori”, ispirato proprio alla figura e ai valori di San Francesco. Un’intesa che punta quindi a rafforzare il legame tra due comunità accomunate dalla devozione e da una tradizione artistica capace ogni anno di richiamare pellegrini, turisti e artisti da tutta Italia e dall’estero.