MANTOVA – Finirà probabilmente in tribunale la vicenda riguardante il presidio della Lista De Marchi per Mantova al campo nomadi di via Learco Guerra, annunciato nella giornata di ieri, per domani pomeriggio alle 18 dal candidato sindaco Luca De Marchi: una protesta per i 371mila euro di utenze mai pagate dagli occupanti delle piazzole, una somma ormai considerata “credito di dubbia esigibilità” nel bilancio del Comune.
Pronta la risposta di Carlo Berini dell’associazione Sucar Drom, che sui suoi canali social (e nelle risposte sulla pagina Facebook di Mantovauno) ha affermato: “Se giovedì sarà permessa una chiara manifestazione razzista in viale Learco Guerra, dove ci sono famiglie con minori, l’associazione Sucar Drom sferrerà una risposta durissima sul posto e prepara fin da ora un immediato corteo sotto casa del candidato e manifestazioni da qui alle elezioni in ogni dove si terranno eventi della lista elettorale del candidato”.

De Marchi dal canto suo ha risposto: “Una bruttissima pagina che non ha nulla a che fare con la politica – spiega -, quelle di Berini sono chiare minacce alla mia persona. Abbiamo avuto il via libera del Questore per un presidio di natura politica, che non è affatto contro le famiglie o i bambini, ma contro la morosità da 371mila euro, una somma che il campo nomadi deve al Comune per le utenze mai pagate. La nostra manifestazione vuole inoltre ricordare che esiste una delibera di smantellamento del campo che non è mai stata applicata. Non c’è mai stato nessun cenno a persone o etnie. Denuncerò il signor Berini, che se la vedrà con i miei legali”.


















