MANTOVA – L’Osservatorio Permanente sugli Utilizzi Idrici del distretto del fiume Po mantiene alta l’attenzione sulla situazione idrica del Nord Italia. Nella riunione tenutasi questa mattina, coordinata dall’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po, è stato tracciato un quadro complessivamente stabile, ma con alcuni elementi che invitano alla prudenza in vista dei mesi estivi.
La prima metà di maggio è stata caratterizzata da temperature inferiori alla media stagionale e da precipitazioni che, soprattutto in quota, hanno riportato la neve sulle montagne, contribuendo ad aumentare la disponibilità d’acqua nel bacino del Po. Secondo i dati aggiornati a metà mese, i grandi laghi prealpini mantengono livelli d’acqua in linea o superiori alle medie di riferimento. Situazione diversa invece per il comparto nivale, che continua a registrare valori inferiori alla norma sia sulle Alpi sia sull’Appennino, nonostante le nevicate tardive delle ultime settimane.
Per quanto riguarda il grande fiume, nella prima parte di maggio le portate del Po hanno registrato alcuni moderati incrementi, pur restando sotto la media stagionale. Alla sezione idrometrica di Pontelagoscuro, punto particolarmente monitorato per il rischio di risalita del cuneo salino, i deflussi restano comunque sopra la soglia critica dei 450 metri cubi al secondo.
Le previsioni meteo dei prossimi giorni indicano però un cambio di scenario: è atteso infatti tempo stabile con temperature superiori alla norma. Questo comporterà una progressiva riduzione delle portate lungo tutta l’asta del Po. Un elemento considerato positivo dagli esperti riguarda proprio le recenti nevicate tardive, che insieme alle temperature più basse hanno aumentato le riserve idriche complessive del distretto. Restano però alcune criticità localizzate nei bacini lombardi dei fiumi Brembo e Serio.
L’innalzamento delle temperature previsto nel breve periodo porterà inoltre lo zero termico oltre i 3mila metri di quota, accelerando la fusione della neve accumulata nelle ultime settimane. Se da un lato questo potrà favorire il riempimento degli invasi, dall’altro l’assenza di precipitazioni e l’aumento della domanda d’acqua impongono cautela. Proprio per questo l’Osservatorio guarda con attenzione ai prossimi mesi estivi. Gli scenari stagionali disponibili indicano infatti una probabile persistenza di temperature superiori alla media climatica.
Al termine della riunione è stato aggiornato anche il livello di severità idrica del distretto del Po, che passa da “bassa con precipitazioni” a “bassa in assenza di precipitazioni”. Fanno eccezione i bacini lombardi del Brembo e del Serio, dove il livello resta “medio”, pur in assenza di piogge.


















