Sanità, nel Mantovano mancano 500 medici e 800 infermieri tra pubblico e privato

MANTOVA – Sul territorio mantovano mancano 500 medici e 800 infermieri, considerando pubblico, privato e strutture socio-assistenziali. I dati, forniti a margine della conferenza stampa di presentazione del Festival delle professioni sanitarie che ritorna a Mantova dal 3 al 6 giugno, forniscono una fotografia della carenza di personale qualificato nella provincia, mentre i cinque corsi di laurea che aprono a professioni sanitarie a Mantova (tre dell’Università di Brescia, due di Milano) presentano attualmente 352 iscritti, con specializzazioni molto ambite e altre – leggasi infermieristica – che negli ultimi anni faticano a racimolare iscritti.

In un quadro così complesso, la quarta edizione del Festival delle Professioni Sanitarie “I Care Salute” mette insieme un tavolo di lavoro importante, coinvolgendo tutte le strutture sanitarie mantovane, sia pubbliche che private, per offrire risposte sulla valorizzazione dei professionisti sanitari e lanciare un innovativo progetto di cura per il territorio. A presentare l’evento, che quest’anno si allarga a quattro giornate – da mercoledì 3 a sabato 6 giugno – sono stati Alberto Righi, Presidente dell’Ordine delle 19 professioni sanitarie tecniche TSRM e PSTRP di Mantova (che promuove il festival fin dalla prima edizione), insieme a Luisa Lavagnini, Coordinatrice Generale Nuove Iniziative della Fondazione UniverMantova, e Stefano Bernardelli, Direzione Aziendale Professioni Sanitarie e Socio Sanitarie Asst Mantova.

Il corposo programma coinvolge tutto il sistema sanitario mantovano. Il 3 e il 4 giugno (rispettivamente al Carlo Poma e all’ospedale Montecchi di Suzzara) si parla di clima aziendale, relazioni sia interne che esterne e benessere degli operatori sanitari con “L’importanza delle relazioni nell’ambiente di lavoro”. Relatore lo psicologo della formazione Jacopo Bo. Venerdì 5 giugno torna la Camminata dei Professionisti della salute, un’occasione per fare gruppo e promuovere stili di vita sani. Già 70 gli iscritti, che cammineranno da Belfiore e Grazie per poi tornare con la motonave Andes al tramonto.

Il momento clou del festival sarà sabato 6 alle 9.30 nel chiostro della Fondazione UniverMantova (via Scarsellini) con la presentazione del “Laboratorio della Cura”, progetto promosso da Fondazione UniverMantova, Università di Brescia e Università di Modena e Reggio Emilia. Interverranno due relatori di alto profilo – il prof. Enrico Desideri, consulente del Ministero della Salute per la programmazione e gestione delle aziende sanitarie, e la dott.ssa Giovanna Aprile, Direttrice del Dipartimento di Neuromotoria della Fondazione Don Gnocchi – per poi lanciare un progetto molto pratico pensato specificamente per il territorio mantovano, in cui la tecnologia ricopre un ruolo importante nel sistema e nel supporto agli operatori sanitari.

“Sono molto soddisfatto – ha affermato Righi – di aver messo insieme un tavolo di confronto importante, non soltanto come Ordine, ma con il coinvolgimento di Asst, Ats e delle strutture che rappresentano la sanità mantovana del privato. Il corposo programma della quattro giorni di quest’anno riflette tale scelta”. “L’occupazione dei professionisti della sanità sul nostro territorio non è del 94% – gli ha fatto eco Bernardelli – ma del 110%. E’ importante evidenziare il ruolo che hanno: abbiamo sempre in mente l’infermiere o l’ostetrica, forse perché sono i primi che vediamo quando entriamo negli ospedali, ma ci sono anche i tecnici e altre figure senza le quali non si completerebbe l’iter diagnostico”.

“Fondazione UniverMantova – ha proseguito Lavagnini – ha messo all’interno della propria attività di coordinamento anche le lauree sanitarie, che prima non ne facevano parte. L’anno scorso abbiamo fatto una convenzione importante a tre con Asst e Università degli Studi di Brescia inglobando all’interno del sistema universitario mantovano anche tre lauree sanitarie che sono educatore professionale, infermieristica e fisioterapia. Recentissimamente, grazie alla dottoressa Gerola e naturalmente a Fondazione UniverMantova, abbiamo incontrato anche l’Università Statale di Milano con le ultime due lauree sanitarie che fanno sempre parte del sistema universitario mantovano: anche le lauree di ostetricia e logopedia, dunque, sono entrate in convenzione”.

“I Care Salute” è realizzato con il contributo di Fondazione Bam, il patrocinio di Regione Lombardia, Provincia di Mantova, Comune di Mantova, Camera di Commercio Cremona Mantova Pavia, Ats Val Padana e Asst Mantova e in collaborazione con Fondazione UniverMantova, Gruppo Mantova Salus, Ordine Provinciale Medici Chirurghi e Odontoiatri Mantova e Ordine Professioni Infermieristiche Mantova.