Colpo di calore possibile, ma l’autopsia rivela anche problemi cardiaci. Sono questi gli elementi emersi dagli accertamenti sul corpo di Thahar El Haddad, il bracciante agricolo di 55 anni morto lunedì scorso mentre raccoglieva angurie in un campo di Carbonara Po, nel comune di Borgocarbonara. L’esame autoptico ha infatti stabilito che il decesso è avvenuto per arresto cardiocircolatorio, evidenziando al tempo stesso una preesistente patologia cardiaca che dovrà ora essere approfondita nell’ambito delle indagini. A riportarlo è La Voce di Mantova.
L’autopsia, eseguita dalla dottoressa Naomi Tatrielle della Medicina Legale di Verona, non attribuisce quindi direttamente la morte alle temperature estreme che nei giorni scorsi hanno investito il Mantovano, ma nemmeno esclude che il caldo eccezionale possa aver avuto un ruolo nel malore fatale. Gli accertamenti dovranno chiarire se la condizione cardiaca fosse già nota e se risultasse documentata nella storia clinica del lavoratore. Le indagini dei Carabinieri e di Ats Val Padana proseguono per ricostruire con precisione le circostanze del decesso. Il 55enne, di origine marocchina e residente a Castelmassa, in provincia di Rovigo, era regolarmente assunto dall’Azienda Agricola Fondo Gonzaga. Secondo le testimonianze raccolte tra i colleghi presenti nei campi, El Haddad si sarebbe accasciato improvvisamente mentre era impegnato nella raccolta delle angurie. L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 ma per il bracciante non c’è stato nulla da fare.
Al momento della tragedia, avvenuta intorno alle 17, la temperatura era intorno ai 39 gradi con un tasso di umidità elevato che faceva percepire il calore in maniera ancora più intensa. Il decesso ha assunto una rilevanza nazionale anche perché si inserisce in una serie di gravi episodi avvenuti nel Mantovano durante i giorni del gran caldo, tra cui la morte di un altro lavoratore agricolo a Roverbella e i malori accusati da diversi braccianti tra cui uno ricoverato in gravi condizioni.


















