MOGLIA – La Giunta comunale di Moglia ha approvato lo schema di accordo con Regione Lombardia per portare a termine, in regime ordinario, gli interventi di ricostruzione ancora aperti dopo il sisma del 20 e 29 maggio 2012.
Si tratta di un passaggio atteso: al termine dello stato di emergenza nazionale, chiuso il 31 dicembre 2025, nel Comune restano infatti alcune pratiche di ricostruzione privata non ancora concluse. Sono procedimenti complessi, avviati nel 2012 e gestiti in avvalimento dal Comune stesso, che fin dai primi giorni dopo il terremoto aveva assunto il ruolo di coordinamento per la verifica degli interventi, l’ammissibilità ai contributi e la gestione dei finanziamenti.
Regione Lombardia, oggi incaricata di proseguire le attività del Commissario delegato, ha riconosciuto di non disporre internamente delle competenze tecniche necessarie per chiudere le pratiche rimaste. Competenze che invece sono presenti negli uffici comunali di Moglia, dove i funzionari dell’area tecnica seguono da anni la ricostruzione privata.
Per questo è stato predisposto un accordo di collaborazione, che definisce ruoli e modalità operative tra Regione e Comuni ancora impegnati nella ricostruzione. L’intesa, riservata esclusivamente alle amministrazioni pubbliche, ha l’obiettivo di garantire continuità e coerenza con il lavoro svolto negli anni dell’emergenza, fino alla conclusione definitiva degli interventi.
La Giunta ha approvato lo schema e ha incaricato il sindaco Claudio Bavutti di sottoscrivere l’accordo. L’intesa entrerà in vigore con la firma digitale e resterà valida fino alla chiusura di tutte le pratiche post-sisma. Non sono previsti costi aggiuntivi per gli enti coinvolti: le attività saranno svolte utilizzando le risorse già disponibili nei rispettivi bilanci.
Il provvedimento si inserisce anche negli obiettivi regionali di rafforzamento della protezione civile e di aumento della resilienza dei territori colpiti da eventi calamitosi.


















