Madonnari, Giulia Monzani fa il bis: vince anche l’edizione dedicata a San Francesco

GRAZIE (CURTATONE) – Giulia Monzani fa il bis. A un anno dal successo ottenuto al 51° Incontro Nazionale dei Madonnari, la 27enne artista bergamasca di Filago si è confermata al vertice conquistando anche la 52ª edizione della manifestazione. A regalarle la seconda vittoria consecutiva è stata l’opera “Rinuncia agli averi”, realizzata sul sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie. Una nuova affermazione dunque, peraltro accompagnata da un altro risultato di famiglia: al terzo posto si è classificata la gemella Alice Monzani, con “La penitenza nel roveto”. Tra le due sorelle, sul secondo gradino del podio, Valentino Ciusani di Codogno con “La mano di Francesco ferma la guerra”. Un podio, tutto lombardo, che interpreta pienamente il filo conduttore scelto per l’edizione 2026, “Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari”, dedicato all’VIII centenario della morte del Santo di Assisi. Proprio Giulia Monzani, in qualità di vincitrice dell’edizione precedente, aveva firmato anche l’immagine ufficiale del 52° Incontro.

Giulia Monzani ancora regina dei Maestri

Nella categoria Maestri Madonnari, dunque, il primo premio è andato a Giulia Monzani, seguita da Valentino Ciusani e Alice Monzani. Per le due gemelle bergamasche si tratta di un’altra edizione da ricordare: lo scorso anno, mentre Giulia conquistava il titolo assoluto, Alice si era imposta tra i Madonnari Qualificati, guadagnandosi il passaggio alla categoria dei Maestri. Dodici mesi dopo le due sorelle si ritrovano entrambe sul podio più importante.

Tra i Madonnari Qualificati ha invece conquistato il primo posto la giapponese Kanako Matsumoto, di Tokyo, con “Cantico delle umili creature”. Secondo Andrea Riminitti, di Castiglione d’Adda, con “Sorella acqua”, mentre al terzo posto si è classificata la mantovana Claudia Artoni, di Castel Goffredo, con “Come umili creature”. Tutti e tre accedono ora alla categoria dei Maestri Madonnari.

Dai Madonnari Semplici arrivano tre nuovi Qualificati

Nella categoria Madonnari Semplici il successo è andato al messicano Leon Espinoza Enrique, di Uriangato, con “San Francisco de Asis en extasis”. Seconda Iris Benamati Bottura, di Guidizzolo, con “Alter Christus”, e terza Chiara Mancini, di Roncoferraro, con “Lo sposalizio mistico di San Francesco con Madonna Povertà”. Anche in questo caso i primi tre classificati compiono il salto di categoria e dal prossimo Incontro potranno concorrere tra i Madonnari Qualificati.

I premi speciali

Numerosi anche i riconoscimenti assegnati nell’edizione 2026. Il Premio Santuario Madonna delle Grazie, con passaggio alla categoria superiore, è stato attribuito a Lucia Legati per “La cura del lebbroso”, mentre il Premio Speciale alla Creatività, anch’esso con promozione alla categoria successiva, è andato a Luca Valcavi con “Negli occhi del Lupo: l’incontro con l’Ombra”. Il Premio Parco del Mincio è stato assegnato a Erik Scarpolini per “Spogliarsi dei beni, rivestirsi di sostenibilità”; il Premio Rotary a Michela Bogoni per “Laudato sii, o mio Signore, per nostra Sora Morte corporale”. Bogoni si è aggiudicata con la stessa opera anche il Premio della Giuria Popolare. Il riconoscimento dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, destinato al madonnaro proveniente da più lontano, è andato all’ecuadoriano David Samuel Quinatoa Zambrano, arrivato da Pastaza, con “Francisco de Asís”. A Michele Buscio, con “San Francesco e il lupo”, è stato invece assegnato il Premio Speciale “Luci del Cantico”.

Le segnalazioni della giuria

Venti gli artisti che hanno ricevuto una segnalazione. In ordine alfabetico: Cristina Bera, Anna Bottaro, Sonia Chinello, Jenny Fasani, Monica Ferrari, Stefania Frigo, Emmeline Gautheron, Loretto Guzzo, Vanna Lodi Pasini, Cristina Martelli, Isabella Mirandola, Marina Peliboyants, Enrica Placchi, Jessica Renoffio, Valentina Rossi, Cinzia Savini, Giulia Tallone, Juan Pablo Valderrama, Ornella Zaffanelli e Tatjana Zaharenko.

Peter Assmann presidente della giuria

A valutare le 140 opere in concorso è stata una giuria multidisciplinare formata da storici dell’arte, esperti di arte madonnara, rappresentanti del mondo ecclesiastico e della comunicazione. A presiederla lo storico dell’arte, direttore dei Musei del Sud Tirolo e già direttore del Museo di Palazzo Ducale Peter Assmann. Con lui hanno fatto parte della commissione Paola Artoni, Carlo Beduschi, Serena Bertolucci, Enzo Bottani, suor Chiara Brunetti, Elena Danieli, Fabrizio Gatti, Attilio Gelati, Chiara Rovesta, Fausto Salomoni, Italo Scaietta e Daniela Sogliani.

Ha collaborato Antonia Bersellini Baroni