Ponte Acquanegra, nuovo cronoprogramma: convenzione entro dicembre, poi le verifiche. Montaggio in 30 giorni

ACQUANEGRA SUL CHIESE-CALVATONE – Il ponte Bailey sull’Oglio potrebbe essere montato in appena 30 giorni lavorativi, ma prima di arrivare alla sua realizzazione restano da completare una serie di passaggi tecnici e amministrativi che richiederanno ancora diversi mesi. Entro la fine del 2026 si punta ad approvare lo schema di convenzione con l’Esercito Italiano e ad avviare le prove sui materiali, mentre per i successivi controlli e la predisposizione della documentazione tecnica serviranno almeno altri 50-60 giorni. È questo il nuovo cronoprogramma emerso dall’incontro istituzionale che si è svolto oggi pomeriggio, venerdì 30 ottobre, nella sede della Provincia di Cremona, per fare il punto sul ripristino del collegamento tra Calvatone e Acquanegra sul Chiese.
Un confronto atteso da tempo, soprattutto dai cittadini e dalle attività economiche che continuano a subire le conseguenze dell’interruzione del collegamento tra le due sponde del fiume. Al tavolo, convocato dal presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani, hanno partecipato il responsabile del Servizio Manutenzione strade della Provincia di Cremona Davide Pisana, la consigliera provinciale e sindaca di Calvatone Valeria Patelli, il consigliere provinciale mantovano e sindaco di Bozzolo Giuseppe Torchio, il consigliere regionale Marcello Ventura e i rappresentanti del Comitato «Ridateci il ponte», guidati dal portavoce Enrico Tavoni.
Numerosi anche i partecipanti collegati da remoto, tra cui il vicesindaco di Acquanegra sul Chiese Nicola Bini, i consiglieri regionali Marco Carra, Matteo Piloni e Riccardo Vitari i parlamentari Andrea Dara e Antonella Forattini e i tecnici della Provincia di Mantova. Presenti inoltre i rappresentanti dello studio di progettazione mantovano Polaris e dell’Esercito Italiano, attraverso il Comando di Padova e il Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza.

Convenzione con l’Esercito, arrivato il via libera dello Stato Maggiore

La principale novità riguarda il via libera dello Stato Maggiore della Difesa alla bozza di convenzione tra la Provincia di Cremona e l’Esercito Italiano, un passaggio fondamentale per procedere verso la realizzazione del ponte provvisorio.
Dall’ultimo incontro istituzionale, risalente al 18 giugno, il confronto tra le parti è proseguito proprio per superare le questioni tecniche e amministrative legate all’intervento. Nel frattempo, il materiale necessario alla costruzione del ponte è stato trasferito da Venezia a Piacenza, presso il Polo di Mantenimento Pesante Nord dell’Esercito, dove i militari hanno già effettuato i primi controlli.
Ora sarà necessario procedere con le prove tecniche sui materiali, a carico della Provincia di Cremona, e con la predisposizione del fascicolo dell’impalcato, documento indispensabile per completare la convenzione e passare successivamente alla progettazione definitiva ed esecutiva.

Le nuove scadenze: prove sui materiali entro fine anno, poi altri due mesi

Il nuovo cronoprogramma individua una serie di scadenze ravvicinate, con l’obiettivo di accelerare un iter che ha già accumulato ritardi rispetto alle precedenti previsioni.

Entro dieci giorni sarà convocato un tavolo tecnico tra le Province di Cremona e Mantova e i militari del Polo di Piacenza, per definire gli aspetti operativi e gli impegni economici.

Entro la metà di novembre la Provincia di Cremona punta a completare l’accettazione formale degli oneri da sostenere, comprese le questioni assicurative.

Entro la fine del 2026 l’obiettivo è arrivare all’approvazione dello schema di convenzione e all’avvio delle prove sui materiali.

Per queste ultime verifiche e per la predisposizione del fascicolo dell’impalcato saranno necessari almeno 50-60 giorni, prima di poter procedere con le successive fasi progettuali e amministrative. Una volta completati tutti gli adempimenti e create le condizioni per l’intervento, l’Esercito prevede di poter montare il ponte Bailey in 30 giorni lavorativi. L’opera sarà realizzata dalla Provincia di Cremona e successivamente consegnata alla Provincia di Mantova, alla quale spetterà la gestione del collegamento.

Il territorio chiede certezze: «I ritardi pesano su cittadini
e attività economiche»

Nel corso dell’incontro non sono mancate le sollecitazioni degli amministratori locali e dei rappresentanti del Comitato «Ridateci il ponte», che hanno chiesto soprattutto il rispetto delle nuove scadenze dopo il mancato raggiungimento degli obiettivi precedentemente annunciati. Particolarmente preoccupato per le ricadute economiche e sociali il portavoce del Comitato «Ridateci il ponte», che ha ricordato come proprio domani, sabato 31 ottobre, un’altra attività commerciale di Calvatone cesserà la propria attività. Tavoni ha inoltre chiesto che nel gennaio 2027 venga organizzata un’assemblea pubblica, per verificare l’effettivo avanzamento della convenzione e aggiornare direttamente la cittadinanza.

Torchio: «Tempi certi per garantire anche l’accesso all’ospedale di Bozzolo»

Anche Torchio ha insistito sull’importanza di avere tempi definiti, ricordando le conseguenze dell’interruzione non soltanto per la mobilità quotidiana e le attività economiche, ma anche per l’accesso ai servizi sanitari, con particolare riferimento al presidio ospedaliero di Bozzolo.
Torchio ha inoltre espresso apprezzamento per gli interventi di sostegno economico già attivati attraverso i ristori messi a disposizione dalle Province di Cremona e Mantova e da Regione Lombardia.

Mariani: «La priorità è ridurre il più possibile i tempi»

Il presidente della Provincia di Cremona Roberto Mariani ha ribadito l’impegno dell’ente nel portare avanti il progetto, sottolineando come il via libera alla bozza di convenzione rappresenti un risultato importante, pur nella consapevolezza delle difficoltà che il territorio continua ad affrontare. «Siamo consapevoli delle aspettative e delle difficoltà che cittadini, attività economiche e amministrazioni locali stanno affrontando da troppo tempo. Per questo abbiamo voluto riunire nuovamente tutti i soggetti coinvolti, condividere gli aggiornamenti e mettere nero su bianco i prossimi passaggi», ha dichiarato. Il presidente ha ricordato il lavoro svolto in collaborazione con l’Esercito e con la Provincia di Mantova per superare questioni tecniche e amministrative particolarmente complesse. «Oggi abbiamo una bozza di convenzione che ha ottenuto il via libera dello Stato Maggiore della Difesa e possiamo concentrarci sulle attività successive. La Provincia farà la propria parte, assumendosi gli impegni di competenza e attivando tempestivamente le procedure necessarie. La priorità è comprimere il più possibile i tempi, senza rinunciare alle verifiche e alle garanzie tecniche e amministrative indispensabili per realizzare un’opera sicura».