MANTOVA – Si profila una svolta in casa Mantova, per quanto riguarda la direzione sportiva, dopo la salvezza conquistata in Serie B. Il club biancorosso è infatti pronto a cambiare nuovamente direttore: a raccogliere l’eredità di Leandro Rinaudo, arrivato lo scorso ottobre, sarà Fabio Brutti, 47 anni, ex ds del Caldiero e recentemente collaboratore tecnico dell’Hellas Verona.
Manca ancora l’ufficialità, ma la decisione sembra presa. Brutti è una figura conosciuta da tempo dal patron Piccoli ed è uno degli artefici della straordinaria cavalcata del Caldiero, società veronese portata nel giro di pochi anni dalla Promozione fino alla Serie C. Un profilo dunque emergente e apprezzato, scelto per aprire una nuova fase organizzativa del club virgiliano, la “fase due” che il presidente aveva annunciato al brindisi di fine stagione dell’altro ieri a Villa Corte Peron.
La separazione con Rinaudo, arrivato lo scorso ottobre al posto di Botturi e ancora legato al Mantova da un altro anno di contratto, sarebbe dovuta a divergenze di vedute sul piano organizzativo con patron Filippo Piccoli, anche perché sul piano dei risultati il lavoro del dirigente palermitano è stato estremamente efficace, per cambiare il volto della rosa e raggiungere la permanenza in cadetteria. Se Rinaudo lascerà l’Aciemme, con ogni probabilità, invece, sarà confermato mister Francesco Modesto.















