Autobrennero, ricavi e investimenti in crescita: incidentalità ai minimi storici

Ricavi e investimenti in crescita, costi di produzione in calo e un tasso di incidentalità ai minimi storici. È un bilancio positivo quello approvato dal Consiglio di amministrazione di Autobrennero spa, che chiude il 2025 con numeri in miglioramento sotto diversi aspetti e con investimenti complessivi sulla tratta che hanno raggiunto quota 145,6 milioni di euro tra opere, tecnologia, sicurezza, formazione e manutenzioni. A commentare con soddisfazione i risultati raggiunti è stato l’amministratore delegato Diego Cattoni. “La società raggiunge risultati convincenti in tutti i principali indicatori: dal fatturato al valore della produzione, dall’Ebit al volume di investimenti – ha dichiarato –. Si tratta di indicatori fondamentali per ogni realtà aziendale e che ne testimoniano il potenziale di performance. Siamo determinati a dimostrare il valore di questa azienda anche nella gara per la nuova concessione”.

Il bilancio, approvato dal Cda presieduto da Hartmann Reichhalter, evidenzia ricavi in lieve crescita, passati dai 424,2 milioni del 2024 agli attuali 428 milioni di euro, mentre i costi della produzione sono scesi da 333,1 a 330 milioni. Particolarmente significativo il dato relativo agli investimenti. Sul fronte tecnologico, infrastrutturale, della sicurezza e della formazione sono stati destinati 75,8 milioni di euro, contro i 50,5 milioni dell’anno precedente. A questi si aggiungono altri 69,8 milioni destinati alle manutenzioni, per un totale di 145,6 milioni investiti lungo la tratta del Brennero.

L’utile netto di esercizio si attesta a 89,1 milioni di euro, nonostante una diversa incidenza fiscale superiore al 5%, le turbolenze dei mercati finanziari nel corso del 2025 e la diminuzione delle disponibilità liquide dovuta al pagamento delle rate relative agli “extraprofitti” e al Fondo Ferrovia. La gestione finanziaria supera comunque i 25 milioni di euro. In lieve aumento anche i volumi di traffico: lungo l’asse autostradale che collega il Brennero a Modena sono stati percorsi 5,32 miliardi di chilometri, con oltre 46mila veicoli giornalieri medi. Crescono inoltre l’Ebitda, che raggiunge quota 169,9 milioni (+3,2%), e l’Ebit, salito a 97,5 milioni (+7%). Stabili e in leggero aumento anche gli introiti derivanti dalle aree di servizio, pari a 23,23 milioni di euro rispetto ai 23,1 milioni del 2024.

“Questi numeri nel loro complesso – ha osservato il presidente Hartmann Reichhalter – sono il risultato di un lavoro costante e meticoloso di tutti, ma sono soprattutto merito del prezioso lavoro delle collaboratrici e dei collaboratori della società”. Reichhalter ha ricordato anche le difficoltà affrontate nel corso dell’ultimo anno, in particolare quelle legate al ponte Lueg. “Il 2025 è stato un anno pieno di sfide. Per fortuna il primo dei tre anni di limitazioni è trascorso senza gravi disagi per l’utenza. Questo risultato di bilancio ci permette di affrontare tanto la gestione dell’arteria quanto le difficoltà emerse nel trasporto merci su rotaia e le varie sfide dei territori attraversati”. Tra i dati più significativi emerge quello relativo alla sicurezza. Il tasso di incidentalità globale, che misura il numero di incidenti rapportato ai veicoli per chilometro ogni cento milioni, è ulteriormente diminuito passando da 15,97 a 14,54, ben al di sotto della media nazionale pari a 27 secondo gli ultimi dati Aiscat disponibili relativi al 2023. Un risultato che conferma gli effetti degli investimenti e delle misure adottate negli ultimi anni sul fronte della sicurezza stradale.