A Mantova tornano i turisti: bene i musei nonostante la prenotazione obbligatoria. In tanti in Santa Barbara. E si rivede la gente ai tavolini

L'Rt cala a 0,86. Giù anche l'incidenza: 96 casi ogni 100 mila abitanti. Verso un'Italia tutta in giallo

MANTOVA – Primo fine settimana con Mantova in zona gialla e i turisti sono tornati a farsi vedere e a visitare i musei. Per questi, come da dpcm, serviva la prenotazione almeno il giorno prima dell’ingresso, ma comunque considerata questa e le altre disposizioni come il contingentamento degli ingressi, i numeri sono più che positivi.
Palazzo Ducale oggi ha fatto il tutto esaurito degli ingressi disponibili secondo appunto le prescrizioni anti-Covid: 552 visitatori ma anche ieri 401 persone hanno deciso di visitare la reggia gonzaghesca.

Nella vicina basilica palatina di Santa Barbara, al suo primo giorno di riapertura grazie ai volontari del Touring Club, i visitatori sono stati addirittura 860. Soddisfatto il vice console del Touring Club di Mantova Claudio Staffoli che spiega come “probabilmente sono venute a visitare la basilica diverse persone, anche da fuori provincia, che non sono riuscite a entrare al Ducale perchè non avevano la prenotazione. Per le chiese questa clausola infatti non vale”.
“Comunque come prima giornata e visti gli ingressi contingentati che dobbiamo fare, direi che è andata bene” aggiunge Staffoli.

Anche nei musei civici gli ingressi sono andati bene: a Palazzo Te oggi i visitatori sono stati 468 e ieri 351. Anche qui in diversi non sono potuti entrare in quanto non sapevano dell’obbligo della prenotazione con almeno 24 ore di anticipo.

A Palazzo di San Sebastiano gli ingressi oggi sono stati 145 e ieri 148 e, al vicino e omonimo Tempio, oggi 134 e ieri 123. Complessivamente oggi gli ingressi nei musei civici sono stati 747 e ieri 622.
Bene anche Palazzo D’Arco, anche qui si è raggiunto il numero massimo di visitatori attualmente consentito: 120 persone divisi in 6 gruppi al giorno con un limite di 10 persone ognuno. “Abbiamo organizzato in questo modo per poi vedere di incrementare la capacità di accoglienza nelle prossime settimane” spiega il conservatore del Museo Italo Scaietta.
E gli alberghi? “Ieri ci sono state alcune camere occupate in città ma la maggior parte dei turisti sono venuti in giornata in questo week end” spiega Gianluca Bianchi, presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova. “Teniamo presente poi che la metà degli alberghi in città è chiusa. In ogni caso dobbiamo dare alla gente il tempo di riabituarsi all’idea di andare in giro. Credo che se le cose rimarranno così, maggio sarà un mese di transizione mentre già a giugno dovremmo vedere qualcosa di più” conclude Bianchi.
Tanti invece i visitatori che hanno raggiunto Mantova in camper. Nell’area di Sparafucile ce n’erano già molti fin dalla prima mattinata di ieri.
In ogni caso sia ieri che oggi, nonostante il meteo non troppo stabile, si sono finalmente rivisti ristoranti e bar con tanti tavolini all’aperto occupati. Un piccolo ma importante segno di ritorno alla normalità.