MANTOVA – Un modello mantovano che diventa esempio a livello nazionale. Le Acli sede provinciale di Mantova Aps e la Caritas Diocesana di Mantova sono state individuate come realtà pilota per la sperimentazione di un percorso integrato di collaborazione territoriale, promosso dalle Acli nazionali e dal Servizio per la promozione del sostegno economico della Cei.
L’obiettivo è ampliare sul territorio le esperienze progettuali sostenute attraverso i fondi dell’8xmille e del 5xmille, partendo da una collaborazione già consolidata nel Mantovano. Negli anni, infatti, Acli e Caritas hanno costruito una rete condivisa con centri di ascolto ed empori solidali, finalizzata al sostegno di persone e famiglie in condizioni di fragilità economica e sociale.
Dal 2021 le due realtà operano insieme, anche con altri enti e associazioni, nell’ambito dell’Emporio solidale di comunità. Un percorso che si è progressivamente rafforzato fino alla nascita, nel 2023, della Rete degli Empori del Mantovano: oggi otto servizi territoriali che, oltre all’aiuto alimentare, offrono orientamento, animazione sociale e accompagnamento.
“È proprio da queste esperienze collaborative che prende forma il progetto Percorsi Insieme – spiega Matteo Amati, direttore Caritas – che punta a superare una risposta frammentata al bisogno per costruire percorsi strutturati capaci di restituire dignità, autonomia e opportunità alle persone”. In questo contesto si inserisce il protocollo d’intesa tra Caritas diocesana e Patronato Acli provinciale, nato per rispondere a una necessità sempre più diffusa: offrire un orientamento qualificato su diritti, prestazioni sociali, lavoro, previdenza, immigrazione e sostegno al reddito a chi si rivolge ai centri di ascolto e agli empori solidali.
Durante la presentazione, Francesca Gatti, direttrice Patronato Acli, ha sottolineato come il progetto miri a “mettere in rete competenze e servizi già presenti, rendendoli più accessibili e coordinati”. Le Caritas della diocesi, insieme ai centri di ascolto e agli empori, si confermano così spazi di comunità capaci di intercettare i bisogni e accompagnare le persone verso i servizi più adeguati: patronato, Caf, centri per l’impiego, enti di formazione e associazioni del territorio. Sul piano operativo, “Percorsi Insieme” introduce una procedura strutturata di presa in carico: un numero telefonico dedicato per richieste e consulenze; un elenco condiviso delle pratiche più richieste (dal sostegno al reddito alla Naspi, fino alle pratiche previdenziali e per l’immigrazione); l’individuazione, da parte del patronato, di un referente dedicato che segue la persona nel percorso.
Il sistema prevede un costante scambio informativo tra operatori Caritas e patronato, con l’obiettivo di garantire un accompagnamento continuativo e non episodico. “Percorsi Insieme – evidenzia la presidente provinciale Acli Enrica Perini – vuole creare un utilizzo più efficace e umano dei servizi, affinché nessuno venga lasciato solo di fronte alla complessità burocratica o alla fragilità del momento. Lavorare in rete significa offrire risposte più adeguate e durature”. L’auspicio condiviso è che il Mantovano possa dunque continuare a rappresentare un laboratorio di buone pratiche, capace di coniugare solidarietà, prossimità e innovazione sociale.


















