Cambiamento climatico, 170 studenti ridisegnano Mantova più verde e sostenibile

MANTOVA – E’ stata una mattinata interamente dedicata al tema del cambiamento climatico quella di questa mattina che è stata ospitata al Boccio di Mantova. Nel centro giovanile sono confluite numerose classi delle scuole elementari, delle medie e delle superiori, accanto agli studenti universitari del Politecnico di Milano, sede di Mantova. L’appuntamento è stato inserito nel cartellone di Mantovarchitettura ed aveva per titolo “Città storiche e cambiamento climatico. Mantova e Verona, strategie per la sostenibilità”, un progetto finanziato da Fondazione Cariverona.
L’incontro è stato aperto con la musica di un quartetto di violoncelliste e dall’introduzione del prorettore Davide Del Curto. “I fenomeni meteo estremi mettono a dura prova le nostre città – ha osservato l’accademico -. Dobbiamo introdurre cambiamenti che ci permettano di trovare un nuovo equilibrio, non solo per noi esseri umani, ma anche per la natura e gli animali”.
Nell’evento sono stati coinvolti oltre 170 studenti, in un’iniziativa che è stata capace di far dialogare fasce d’età differenti e di promuovere una cultura della sostenibilità condivisa sin dai primi anni di formazione.
Nella prima parte della presentazione, il pubblico ha assistito alla esposizione sul palco dei lavori eseguiti dalla IV B della scuola elementare Pomponazzo sui quartieri, le contrade e alle facciate dei palazzi storici della città, con un occhio di riguardo agli aspetti architettonici, mentre la IV A ha messo in scena uno show che ha avuto come protagoniste le donne che sono vissute alla Corte dei Gonzaga. Gli alunni hanno interpretato i personaggi della famiglia nobiliare mantovana mettendo in risalto pregi e difetti della vita aristocratica.
Poi, si è passati alla seconda parte della spiegazione coordinata dal professor Carlo Perboni che ha preso la parola in fianco ad una planimetria gigante del centro storico di Mantova collocata sul pavimento. Nello spazio dedicato alla media “Maurizio Sacchi” è stato illustrata la ricerca relativa a piazza Filippini che è stata analizzata e scomposta da vari punti di vista, soprattutto ambientale e climatico, arrivando alla conclusione che è solo un’area per il parcheggio delle auto e che invece potrebbe avere le panchine e gli spazi verdi.
Altri contributi sono arrivati, infine, dalle scuole superiori. Hanno partecipato gli Istituti “Giulio Romano”, “Andrea Mantegna” e “Istituti Redentore”. Un gruppo ha elaborato il prototipo di una installazione, che si chiama “Metrocubo verde”. Si tratta di un’installazione che può contenere la vegetazione e arredare gli ambienti. Sempre nell’ottica di osservare le criticità per gli effetti climatici e individuare le soluzioni, sono state esaminate alcune zone del centro storico cittadino e sono stati proposti interventi per avere meno asfalto, pavimentazioni più impermeabili, più alberi e più verde.
Ma il lavoro collegato a questo progetto proseguirà attraverso laboratori, incontri e altra attività didattiche. Gli studenti saranno ancora accompagnati in un percorso di conoscenza e riflessione per comprendere le trasformazioni ambientali in atto e per sviluppare una maggiore consapevolezza civica e ambientale.

Fiorenzo Cariola