Castiglione, anche il sindaco Volpi contro il depuratore di Esenta: “Sbagliato e dannoso”

Castiglione, Volpi:

“Qui non si tratta di una logica ‘non nel mio cortile’ ma di trovarsi di fronte ad un’idea del tutto sbagliata, dal punto di vista tecnico, economico e ambientale, che non solo non muterebbe il quadro positivamente ma, anzi, aprirebbe una montagna di problemi, cominciando da quelli ambientali per arrivare a quelli agricoli, per non parlare di quelli sociali derivanti da un’opera per cui sono stimati ben 8 anni di lavori. Sinceramente, l’aver riaperto con tale irruenza una questione che, già da due anni fa, sembrava inquadrata, da una sensazione di prevalere di logiche più politiche che amministrative, come se alcuni Comuni non meritassero di essere considerati con razionalità per le scelte elettorali che i loro abitanti hanno espresso. E poi, ipotizzare un investimento di questo tipo che semplicemente va a sovrapporsi con quello che comunque andrà fatto sugli impianti esistenti per riqualificarli e potenziarli, lascia molto perplessi sotto ogni punto di vista”. Commenta così Roberto Tardani, Sindaco di Lonato del Garda, il progetto di un nuovo maxi depuratore delle acque sulla Frazione di Esenta, confinante con Castiglione delle Stiviere, il cui primo cittadino, Enrico Volpi, sottolinea: “Oltre all’incredibile pensata di voler scaricare le acque in un canale che scorre in senso inverso alle stesse – il canale Virgilio, necessario per il trasporto delle acque fino al Mincio -, con tutti i problemi che ciò comporterebbe, il disagio generato nei quartieri della mia città attraversati, a causa di manutenzioni, presenze di inquinanti o antibiotici o per eventuali possibili guasti all’impianto, con le acque nere destinate al depuratore deviate direttamente a scarico attraverso un by-pass, sarebbe insopportabile, per Castiglione e per tutto il territorio dell’Alto Mantovano, cominciando dal suo settore agricolo. Per questo riteniamo irricevibile il progetto, io come tutti i Sindaci del nostro Territorio, con i quali mi sono già confrontato e che sono pronti ad agire conseguentemente”.

Leggi anche: “Quali sacrifici dovranno sopportare i nostri territori?”, Pellizzer contro il nuovo depuratore del Garda

E concludono i due Sindaci: “Poi ci sono le questioni operative, ambientali e economiche, che assolutamente non tornano. Per riqualificare e potenziare l’esistente, cioè la soluzione Gavardo Montichiari, sono preventivati cinque anni di lavoro, mentre il progetto su Lonato ne abbisognerebbe di ben otto. Un vero delirio! E sul fronte economico, il progetto Lonato viene stimato in 164 milioni di Euro, mentre Gavardo Montichiari in 170 milioni ma, come ammette anche la stessa ‘Acque Bresciane’, considerando gli alti costi di gestione su Lonato, i valori si pareggiano. E sapendo che, in ogni caso, Lonato o non Lonato, le strutture già in essere dovranno essere riqualificate comunque, con ulteriore esborso di milioni di Euro. Inoltre, la questione del consumo di suolo visto che i terreni a Gavardo e Montichiari sono già aree dedicate a servizi o a impianti mentre quelli Lonato sono aree agricole, senza contare che la capacità di diluizione dell’attuale struttura riqualificata sarebbe doppia rispetto a quella del nuovo impianto che risulterebbe molto impattante, a differenza della soluzione Gavardo Montichiari, strutturata su impianti più piccoli. Insomma, davvero non si capisce il senso anche solo nell’immaginare un depuratore per 300.000 abitanti a Esenta”.