MANTOVA – L’estate lascia in eredità nuove difficoltà per il commercio e il turismo mantovano. Alle temperature eccezionali che hanno modificato le abitudini di residenti e visitatori si aggiungono ora il peso dei costi energetici e il ritorno dell’inflazione, con il rischio di un’ulteriore contrazione della capacità di spesa delle famiglie.
È il quadro delineato da Confesercenti Mantova, che guarda con preoccupazione ai prossimi mesi. Secondo l’associazione di categoria, durante l’estate il caldo ha ridotto la frequentazione diurna del centro storico, spostando consumi e presenze verso le ore serali. Anche sul fronte turistico si sarebbe registrata una maggiore prudenza nelle prenotazioni e una tendenza a scegliere soggiorni più brevi. «Questa estate ci ha mostrato quanto rapidamente possano cambiare i comportamenti delle persone – osserva Davide Cornacchia, Direttore di Confesercenti Mantova –. Il caldo ha spostato consumi e presenze verso le ore serali, mentre nel turismo abbiamo assistito a una maggiore prudenza nelle prenotazioni e alla ricerca di soggiorni più brevi».
A complicare il quadro sono i costi sostenuti dalle imprese. A livello nazionale, tra giugno e agosto commercio, somministrazione e accoglienza avrebbero dovuto affrontare 870 milioni di euro di maggiori costi energetici rispetto all’estate 2025. Gli incrementi della spesa elettrica, secondo Confesercenti, hanno superato il 40%, arrivando vicino al 50% per ristoranti e alberghi. Nel frattempo, ad agosto l’inflazione nazionale è salita al 3,3% e l’associazione segnala il rischio di un avvicinamento al 4% nell’ultimo trimestre dell’anno.
«Il rischio – sottolinea Cornacchia – è che l’aumento dei costi delle imprese si unisca con un’ulteriore minore capacità di spesa delle famiglie. Per commercio, pubblici esercizi e servizi significa trovarsi davanti a una doppia pressione: margini più difficili da difendere e una domanda che può indebolirsi». Per Davide Guerra, presidente di Confesercenti Mantova, la competitività delle imprese e il potere d’acquisto delle famiglie sono due aspetti che devono essere affrontati insieme. «Non possiamo pensare di sostenere l’economia locale intervenendo soltanto quando emerge una nuova emergenza – afferma Guerra –. Il commercio e il turismo hanno bisogno di condizioni che consentano alle imprese di programmare, investire e affrontare i cambiamenti».
Tra le priorità indicate da Confesercenti ci sono interventi strutturali sul costo dell’energia e misure per sostenere il potere d’acquisto. Per il territorio mantovano, secondo l’associazione, sarà inoltre importante rafforzare la capacità di attrarre visitatori, favorire la frequentazione dei centri urbani e sostenere il commercio di prossimità. L’obiettivo è arrivare all’autunno senza un ulteriore indebolimento del tessuto economico locale, in una fase nella quale imprese e famiglie si trovano già a dover fare i conti con costi più elevati e consumi meno prevedibili.

















