Contestazioni a Mantova contro Food&Science: striscioni, accuse e controfestival antispecista

MANTOVA – Per il terzo anno consecutivo, il collettivo No Food • No Science apre il mese di maggio con azioni di protesta contro il Food&Science Festival, contestando il ruolo di Confagricoltura e il sostegno agli allevamenti intensivi. Nella notte tra il 14 e il 15 maggio sono comparsi tre striscioni alle porte di Mantova: sul cavalcavia dell’autostrada a Mantova Nord, alla rotonda Levoni di Castellucchio e alla rotonda con la grande forma di Grana Padano a Marmirolo. Messaggi diretti, pensati per colpire simbolicamente i luoghi legati alla filiera zootecnica.

Il collettivo accusa Confagricoltura di promuovere un modello produttivo responsabile, a loro dire, della crisi climatica e dell’inquinamento atmosferico lombardo, richiamando anche il recente report di Greenpeace Padania avvelenata, che colloca Mantova tra le province con maggiori emissioni di ammoniaca e gas serra. Secondo gli attivisti, il festival offrirebbe alle aziende zootecniche uno spazio per “ripulire” la propria immagine, mettendo gli interessi economici davanti a una divulgazione scientifica libera e indipendente.

Le contestazioni non sono nuove: negli anni scorsi il collettivo aveva interrotto l’intervento del ministro Lollobrigida al Teatro Bibiena e aveva inscenato proteste eclatanti, come il lancio di letame in piazza Erbe. Azioni che si inseriscono in una campagna più ampia contro la presenza della zootecnia negli eventi pubblici cittadini e contro i legami tra festival culturali e sponsor del settore.

In parallelo, dal 15 al 17 maggio in Piazzetta Pino Pinelli, a due passi da Arci Virgilio, si terrà la terza edizione del Controfestival Antispecista “No Food • No Science”, tre giorni dedicati ad antispecismo, agricoltura libera, giustizia climatica e pratiche di resistenza sociale. Il programma prevede incontri, dibattiti e momenti conviviali, con lo slogan “Per scienza e agricoltura libere”.

Il collettivo annuncia inoltre un presidio sabato 16 maggio alle 16 in Piazza Sordello, nonostante il divieto della Questura di manifestare nel centro storico.