MANTOVA – C’è un momento, salendo i gradini del campanile del Duomo di Mantova, in cui il rumore della città sembra spegnersi. La scala, completamente riqualificata, accompagna verso l’alto fino a trenta metri d’altezza e, una volta arrivati al piano sottostante la cella campanaria, Mantova si apre all’improvviso in tutta la sua bellezza: i tetti del centro storico, il profilo di Palazzo Ducale, i laghi che circondano la città. Una prospettiva nuova, sospesa tra arte, storia e cielo, silenziosa e capace di emozionare. Salendo poi fino alla cella campanaria, lo sguardo può spaziare ancora più lontano, accompagnati dalla presenza imponente delle campane della cattedrale. È l’esperienza che a breve sarà possibile vivere grazie alla riapertura del campanile del Duomo, inaugurato stamani dopo i lavori di restauro e miglioramento sismico che consentiranno, per la prima volta, l’accesso pubblico fino alla cella campanaria dove si trova il concerto di campane più grande della diocesi: sei campane, ciascuna dedicata a un santo.
Dal fonte battesimale alla cella campanaria: un percorso tra secoli di storia
La prima salita ufficiale, riservata ai rappresentanti delle istituzioni, ha segnato un nuovo passo nel percorso di valorizzazione del patrimonio ecclesiastico mantovano portato avanti dalla Diocesi dopo l’apertura al pubblico, nel dicembre 2024, della salita alla cupola della basilica di Sant’Andrea e, poco dopo, della cripta con le Reliquie del Preziosissimo Sangue. Durante la visita, monsignor Gianluca Pezzoli ha benedetto i nuovi spazi riqualificati.
Prima della salita sono stati illustrati gli interventi realizzati dal direttore dell’Ufficio beni culturali della Diocesi don Stefano Savoia, dall’architetto Elena Bortolotti e da Omero Araldi in rappresentanza della Fondazione Comunità Mantovana. E’ stato spiegato così che il campanile romanico, a base quadrata, sorge sopra una torre di epoca romana, probabilmente con funzioni difensive. Nei secoli il manufatto si è trasformato assumendo l’attuale configurazione in laterizio, caratterizzata dalle aperture bifore e trifore tipiche del romanico lombardo. Al piano terra si trova invece il fonte battesimale, raggiungibile attraverso una cappella interna alla Cattedrale dove sono ancora visibili lacerti di affreschi trecenteschi. Al centro della cappella si trova il fonte sormontato dalla rappresentazione di San Giovanni Battista.
Il campanile entra nei nuovi percorsi turistico-culturali
L’intervento rientra nel progetto “Percorsi culturali tra arte, fede e cultura – Recupero, valorizzazione e inclusività del patrimonio ecclesiastico diocesano”, sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. L’obiettivo è quello di rendere sempre più accessibili e attrattivi i principali complessi ecclesiastici della città: la Cattedrale, la basilica di Sant’Andrea, Santa Barbara, la Biblioteca del Seminario e il Museo Diocesano.
I lavori hanno interessato l’intera struttura del campanile, sia all’esterno che all’interno. Sono stati restaurati i paramenti murari in cotto e le superfici intonacate, riaperte le bifore tamponate, recuperate le superfici lapidee e sostituite le reti protettive. Sul fronte della sicurezza sono stati consolidati la copertura e i solai, rinnovate le scale lignee interne e adeguati gli spazi di accesso, compresa la rampa esterna e i servizi igienici.
Complessivamente l’intervento ha comportato una spesa di circa 500mila euro, coperta quasi integralmente grazie al contributo del Bando Emblematici Maggiori 2022 di Fondazione Cariplo e al finanziamento Pnrr dedicato alla sicurezza sismica di luoghi di culto e campanili.
Salita gratuita per la Notte dei Musei
“Restituiamo un elemento particolarmente simbolico, un’architettura sonora che ha una voce, quella delle campane che chiamano la comunità” ha sottolineato don Stefano Savoia ricordando come nei secoli, l’interpretazione delle campane oggi andata perduta, fosse un elemento molto importante. La prima occasione per il pubblico di vivere questa esperienza sarà sabato 16 maggio in occasione della Notte dei Musei, quando palazzi storici, chiese e luoghi simbolo della città resteranno aperti fino alle 23. Anche il Duomo consentirà la salita al campanile dalle 10 alle 22.30, con pausa dalle 18 alle 19. L’attività sarà gratuita con prenotazione obbligatoria all’indirizzo booking@kalata.it.

















